La città di Asti si riapre al mondo e alle sue tradizioni più profonde. In un clima di grande fermento, l’amministrazione comunale ha dato ufficialmente il via al Maggio Astigiano, un calendario ricchissimo che non è solo una festa, ma il simbolo di una trasformazione urbana e culturale ormai consolidata.
L'arte che insegna a guardare: Marco Aru, il Maestro del Palio
Il cuore della giornata è stata la presentazione di Marco Aru, il maestro incaricato di dipingere i drappi per la corsa e per la collegiata. Con un background che affonda le radici nella pittura antica e nelle tecniche del Rinascimento — citando maestri come Cennino Cennini e il Vasari — l’artista ha spiegato come la sua opera cerchi di recuperare il "valore di guardare". "La commissione è un desiderio comune, pubblico", ha dichiarato il Maestro, sottolineando come l'arte non debba essere un esercizio solitario, ma un dialogo diretto con la gente che vive la piazza.
Una pittura "alchemica" e antica
Nelle sue dichiarazioni, il Maestro ha sottolineato come il suo lavoro nasca da una profonda "ricerca antica" sui materiali, ispirandosi a trattati storici come quelli di Cennino Cennini e Giorgio Vasari. Questo studio quasi "alchimistico" lo ha portato ad adottare tecniche del Rinascimento che oggi sono raramente utilizzate, poiché l’arte moderna spesso tende a privilegiare l’ego dell’artista rispetto al dialogo con l’osservatore.
Per Marco, dipingere il Palio non è un esercizio di stile solitario. Egli interpreta il compito ricevuto come una missione collettiva:"La commissione è molto importante oggi perché fa sì che l’artista riesca a personificarsi in un desiderio che può essere comune, un desiderio di pubblico". L'artista rifiuta l'idea di un'arte chiusa nelle gallerie per pochi addetti ai lavori; al contrario, vede nella piazza e nel contatto diretto con la gente la vera forza della sua opera.
Uno dei passaggi più significativi del suo intervento riguarda la perdita della capacità visiva nella società moderna. Citando l'invenzione del "cangiante" da parte dei maestri medievali (come Masaccio e Masolino), Marco ha spiegato che la pittura nasceva per insegnare alle persone a guardare oltre la luce naturale. "Abbiamo un pochino perso gli occhi", ha ammonito il Maestro, auspicando che i suoi due drappi — quello per la Collegiata e quello per la corsa, profondamente differenti tra loro — possano favorire una "rinascita del valore di guardare e di vedere cosa si sta guardando".
Nel ringraziare il Sindaco e la Giunta per la fiducia accordata, Marco ha definito l’incarico come un "grande carico" e una "grande responsabilità" nei confronti della cultura e della manifestazione astigiana.

Da città industriale a polo turistico d'eccellenza
Il sindaco di Asti, Maurizio Rasero ha tracciato un bilancio ambizioso della metamorfosi cittadina. "Qualche anno fa sarebbe stato impensabile vedere Asti come una città turistica; era una città basata sull’industria e sull’agricoltura", ha ricordato. Oggi, invece, grazie a una visione strategica che unisce eventi collaterali e grandi tradizioni, Asti si pone come modello capace di attrarre flussi internazionali, dai mercatini di Natale — ormai tra i più importanti d'Europa — alle eccellenze enogastronomiche che attirano visitatori disposti a spendere migliaia di euro per imparare l'arte della pasta fatta in casa. L’obiettivo è chiaro: un palinsesto che duri da marzo a dicembre, offrendo esperienze che vadano oltre la semplice "fotografia" da social per trasmettere emozioni reali.
Dal canto suo, l'assessore al Palio Riccardo Origlia, ha espresso una visione molto chiara del ruolo dell'amministrazione comunale, definendola con una frase efficace: "L’amministrazione, non bisogna dimenticarselo, è un abilitatore. Noi senza gli attori comunichiamo poco". Con questa battuta, Origlia ha voluto sottolineare che il Comune ha il compito di creare le condizioni affinché le manifestazioni abbiano successo, ma che il vero cuore pulsante del Palio e degli eventi cittadini è rappresentato dal lavoro di chi opera concretamente sul campo
Anche il Capitano del Palio Giuseppe Vertucci ha voluto sottolineare l'importanza del mese di maggio come periodo di risveglio e rinascita. "Abbiamo sfiorato e forse superato il migliaio di studenti coinvolti nelle attività del Palio", ha dichiarato con orgoglio, ringraziando l'esercito di volontari che rende possibile ogni manifestazione.

A dare concretezza a questo entusiasmo sono i dati dell’Ente Turismo. Il presidente Mariano Rabino ha parlato di una collaborazione ormai inscindibile tra Asti, Alba, Monferrato e Roero, che ha portato a una crescita in "progressione geometrica" negli ultimi anni. I dati ufficiali del 2025 confermano un trend straordinario. "Le destinazioni turistiche di successo sono quelle dove i cittadini sono felici", è stato il commento finale, a ribadire che la forza di Asti risiede proprio nel suo senso di appartenenza e nelle sue radici ben solide.
Il programma degli eventi
Dal 1° al 10 maggio
Nella cornice di Piazza Campo del Palio torna il Luna Park di San Secondo, con attrazioni per adulti e bambini, tiri a segno e banchi gastronomici. Il Luna Park si conferma un appuntamento consolidato e particolarmente atteso da astigiani e turisti.
Sabato 2 maggio
Alle 21:30, con partenza da Piazza Cattedrale verso Piazza San Secondo, si svolgerà il Corteo in notturna.
Alle 22, in Piazza San Secondo, avranno luogo il Giuramento e la Stima del Palio.
In caso di maltempo, le cerimonie del Giuramento e della Stima si terranno presso il Teatro Alfieri alle ore 21:15, mentre il Corteo in notturna sarà annullato.
Domenica 3 maggio
Alle 15, in Piazza San Secondo, si terrà la Sbandierata del Santo, con l’esibizione degli sbandieratori e musici “in erba”.
L’evento sarà preceduto dal corteo dei musici e sbandieratori con partenza da Piazza Roma alle ore 14:30.
In caso di maltempo, la manifestazione sarà rinviata a martedì 5 maggio alle ore 18
Lunedì 4 maggio
Alle 21:15, al Parco Lungotanaro, è previsto lo spettacolo pirotecnico in onore del Santo.
Martedì 5 maggio – Festa del Santo Patrono
In Piazza San Secondo si svolgerà l’Offerta del Palio alla Collegiata con il seguente programma:
10:30 esibizione degli sbandieratori dell’A.S.T.A.
11:20 ingresso in Collegiata
12:15 conclusione della Cerimonia
12:30 distribuzione della tradizionale “Minestra dei Poveri”
16 Pony… in Palio, iniziativa per i più piccoli a cura del Collegio dei Rettori
17, presso il Parco della Resistenza, Concerto della Banda Città di Asti in onore del Santo
In caso di maltempo il concerto sarà annullato.
Mercoledì 6 maggio
Dall’alba al tramonto, nel centro storico, si svolgerà la Fiera Carolingia.
Sabato 9 maggio
Alle 20:30, in Piazza Alfieri, avranno luogo il Conferimento dell’Ordine di San Secondo e il Palio degli Sbandieratori.
L’evento sarà preceduto dal corteo dei musici e sbandieratori con partenza da Piazza Roma alle 20
Durante le principali giornate di festa sarà inoltre presente la Bancarella del Collegio dei Rettori.













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