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Attualità | 29 aprile 2026, 13:30

Villafranca: per riqualificare il centro storico varrà l’esempio di Casa Virano, sede del Cpia

Il Comune recupererà facciate e tetto con materiali edilizi tradizionali. A tempi brevi si parte

Casa Virano

Casa Virano

Gli uffici comunali di Villafranca sono al lavoro per concludere l’iter amministrativo che porterà, a giugno, all’incarico alla ditta e, a luglio, all’apertura del cantiere per la risistemazione esterna di Casa Virano, sede del Cpia. Si punta al recupero dei caratteri storico-urbani del centro storico, da replicare anche per altre proprietà pubbliche e private, seguendo le pratiche costruttive artigianali locali e utilizzando materiali edilizi tradizionali. Anche la tinteggiatura delle facciate terrà conto, oltre che del piano colore, delle tonalità tipiche della zona.

Diamo molta importanza”, sottolinea il sindaco Anna Macchia, “a questo intervento, destinato a diventare un caso pilota per la riqualificazione e il rinnovamento del cuore antico del paese, dove sull’asse di via Roma, su cui si affaccia il Municipio, negli ultimi due anni abbiamo creato piazza delle Donne, collocato una parte delle sculture sul Mare Padano, concluso gli interventi per il risparmio energetico in Municipio e la risistemazione del tetto dell’Archivio Storico e terminato, nelle immediate vicinanze, il risanamento dei locali della Biblioteca Civica Paolo Luotto, potenziata con nuovi acquisti di libri. Adesso tocca a Casa Virano”.

L’edificio, di proprietà comunale, ospita al piano terra la sede del Cpia con la segreteria e uno spazio per l’attività didattica. Altre aule sono sistemate, a pochi passi, in Sala Virano, attigua a un altro qualificato spazio, la Sala Bordone. I lavori esterni della palazzina sono in parte finanziati dai fondi della Programmazione regionale integrata per lo sviluppo territoriale (Area Monferrato Heritage Unesco, capofila Villanova). Il Municipio si avvale di un contributo di 85.250 euro a cui ne ha aggiunti altri 24.750: con i 110 mila euro a disposizione si metteranno in sicurezza il tetto e si rifaranno le facciate.

Sulla presenza del Cpia”, spiega il primo cittadino, “abbiamo investito in passato e continuiamo a farlo: i lavori di riqualificazione che inizieranno a giugno ne sono la dimostrazione. L’edificio è iscritto all’anagrafe scolastica regionale e questo ci fa sperare di poter ottenere, in futuro, le risorse per recuperare gli spazi del primo piano e destinarli al Cpia. Per il servizio pubblico di istruzione per adulti abbiamo sempre voluto il meglio: è perciò destituita di fondamento la recente dichiarazione attribuita da un quotidiano a un insegnante e sindacalista, secondo cui in passato le lezioni si sarebbero tenute in un’ex chiesa sconsacrata. Un edificio simile a Villafranca c’è ma, dopo essere stato riqualificato, è stato concesso dal Comune a Progetto Futuro Musica. Evidentemente si è sbagliato paese”.

Il Comune, intanto, prosegue nella positiva collaborazione con il dirigente scolastico Davide Bosso e i docenti, soddisfatto per l’alta frequenza che, anche in questo anno scolastico, si registra a Villafranca: 129 studenti, provenienti anche dai centri vicini.


 

Redazione

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