Prosegue l’impegno della minoranza per far luce sull’annoso problema dei crediti di dubbia esigibilità del Comune di Asti. Sei gruppi consiliari – Prendiamoci cura di Asti - Asti Oltre, Verdi Europa, Uniti si Può, Ambiente Asti, Partito Democratico e Movimento 5 Stelle – hanno depositato un’interpellanza indirizzata al presidente del consiglio, al sindaco e agli assessori competenti.
L’atto muove dalla risposta ritenuta parziale fornita dall’assessore Morra all’interpellanza n. 25/25 di dicembre, giudicata priva degli elementi analitici essenziali per comprendere lo stato dei crediti deteriorati. Si prende spunto dalla Determinazione dirigenziale 2546 del novembre 2025, con cui il Comune ha avviato la ricerca di una società per il recupero coattivo delle sanzioni per violazioni del Codice della Strada emesse tra il 1 gennaio 2023 e il 31 dicembre 2025.
Le richieste specifiche
I consiglieri chiedono in primo luogo l’aggiornamento al 31 dicembre 2025 della tabella già utilizzata dalla giunta nella risposta precedente, per analizzare il delta annuo tra 2024 e 2025. Nello specifico, si richiede il dettaglio analitico per anno di formazione del credito, con evidenza dell’esercizio di iscrizione a bilancio e dell’importo accantonato al Fondo Crediti di Dubbia Esigibilità (FCDE), al fine di valutare il "grado di ingessamento" del bilancio.
Viene poi richiesto un aggiornamento puntuale sullo stato di avanzamento delle attività relative alla ricerca e all’individuazione di una società specializzata nel recupero crediti, anche alla luce della determinazione dirigenziale citata.
L’interpellanza sottolinea l’importanza strategica della riscossione di questi crediti, che potrebbe generare benefici significativi per il finanziamento delle spese correnti del Comune. Il testo è firmato da Roberto Migliasso.





