Attualità - 15 gennaio 2026, 07:20

Isee 2026, nuove regole per aiutare le famiglie numerose

Dal primo gennaio criteri più favorevoli per l'accesso alle prestazioni sociali e deduzioni più alte per l'abitazione principale

Isee 2026, nuove regole per aiutare le famiglie numerose

Un welfare più aderente ai bisogni reali dei cittadini e un sostegno concreto alla natalità. Con queste premesse l'Inps ha comunicato l'entrata in vigore, a partire dal primo gennaio 2026, di una nuova modalità di calcolo dell'Isee. Le novità, introdotte dalla legge di Bilancio 2026 e ufficializzate con il Messaggio n. 102, mirano a favorire l'accesso alle prestazioni di inclusione sociale, con un occhio di riguardo per i nuclei familiari con figli.

La casa e i figli al centro della riforma 

Il cuore del provvedimento risiede in una revisione significativa delle franchigie sul patrimonio immobiliare. Il nuovo indicatore prevede infatti un innalzamento della soglia di esenzione sul valore dell'abitazione principale: la cifra sale a 91.500 euro per la generalità delle famiglie, ma raggiunge i 120.000 euro per chi risiede nei Comuni capoluogo delle Città metropolitane.

A questo sgravio "geografico" si affianca un meccanismo premiale legato alla prole. Agli importi base si aggiunge un ulteriore incremento di 2.500 euro per ogni figlio convivente successivo al primo. Inoltre, vengono rafforzate le maggiorazioni della scala di equivalenza, rendendo di fatto il calcolo finale più leggero e vantaggioso per le famiglie numerose.

Le prestazioni coinvolte 

Il ricalcolo non è fine a se stesso, ma serve a facilitare l'accesso a misure specifiche. Il nuovo Isee si applica infatti all'Assegno di inclusione (Adi), al Supporto per la formazione e il lavoro (Sfl), all'Assegno unico e universale per i figli a carico, nonché al Bonus asilo nido e alle forme di supporto per i nuovi nati.

Secondo il presidente dell'Inps, Gabriele Fava, "l'intervento sull'ISEE si inserisce in una linea di azione chiara che mira a rendere il welfare sempre più aderente ai bisogni reali delle famiglie", rafforzando i concetti di equità e inclusione. Fava sottolinea come questo passaggio confermi il ruolo dell'Istituto come "presidio pubblico affidabile", capace di garantire "certezza delle regole" e attenzione alle fragilità.

Gestione automatica delle domande 

Sul fronte operativo, l'Inps ha giocato d'anticipo adeguando le procedure informatiche per gestire le Dichiarazioni Sostitutive Uniche (Dsu) presentate dal primo gennaio. Un aspetto rilevante per l'utenza riguarda la gestione delle domande che, con il vecchio calcolo "ordinario", sarebbero state respinte. Queste pratiche vengono temporaneamente sospese e successivamente riesaminate in automatico con i nuovi parametri più favorevoli, senza che il cittadino debba presentare ulteriori istanze.

Resta confermata anche una misura di tutela per il risparmio: l'esclusione dal calcolo del patrimonio mobiliare dei titoli di Stato, buoni fruttiferi e libretti postali fino a un massimo di 50.000 euro per nucleo familiare. Per chi utilizza la Dsu precompilata, questa esclusione è automatica, mentre chi sceglie la modalità autodichiarata dovrà effettuare l'esclusione manualmente.

Per garantire continuità nei pagamenti dell'Assegno unico, l'Istituto precisa infine che le mensilità di gennaio e febbraio 2026 saranno erogate basandosi sull'Isee valido al 31 dicembre 2025.

Redazione

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