Economia e lavoro - 16 gennaio 2026, 07:00

Le aziende del tabacco riducono l’investimento sulle e-cig e puntano su nicotine pouches e tabacco riscaldato

Le aziende del tabacco riducono l’investimento sulle e-cig e puntano su nicotine pouches e tabacco riscaldato

BTA e i grandi brand del tabacco stanno investendo sempre di più sui prodotti alternativi alle sigarette

Le grandi multinazionali del tabacco, come BTA e Philip Morris, stanno gradualmente spostando la propria direzione su tabacco riscaldato e sacchetti di nicotina, piuttosto che sulle sigarette elettroniche. Si tratta di azioni strategiche, mirate a favorive lo sviluppo di nuovi settori del mercato e acquisire marchi potenzialmente efficaci che possano sostituire in futuro le sigarette tradizionali nelle forniture per le tabaccherie, un futuro in cui il fumo sarà sempre meno diffuso.

Il mercato del tabacco si sta orientando verso le nuove alternative

A fronte di un presunto, sia pure lieve, rallentamento delle vendite di sigarette elettroniche soprattutto sul mercato statunitense e britannico, le grandi multinazionali del tabacco stanno gradualmente, ma in maniera consistente, investendo in prodotti innovativi e alternativi, soprattutto il tabacco riscaldato e i sacchetti di nicotina, o nicotine pouches.

L’idea è quella di proporre questi prodotti al mercato come sostituti a basso rischio delle sigarette tradizionali, considerando che i danni alla salute che il fumo provoca sono dovuti prevalentemente ai residui di combustione del tabacco. Il tabacco riscaldato, le nicotine pouches e altri prodotti orali a base di nicotina non prevedono alcuna combustione; per tale ragione possono rappresentare un incentivo per i fumatori che intendono smettere, ma anche per le aziende del settore in cerca di nuovi investimenti.

Quali potrebbero essere le alternative alle sigarette tradizionali

La comparsa sul mercato delle sigarette elettroniche risale al 2010, e l’opinione più diffusa era che arrivassero presto a sostituire il fumo. Tuttavia, sebbene si tratti di un dispositivo che ha rivoluzionato il mercato e le abitudini di molti, non si è mai arrivati a una sostituzione totale. Una decina di anni più tardi, dal 2021 al 2024, le sigarette elettroniche hanno attraversato un periodo di grande successo dovuto alla diffusione delle versioni usa e getta, che permettevano ai fumatori di vivere un’esperienza simile a quella delle sigarette evitando il tabacco combusto.

L’entusiasmo si è però attenuato a causa di divieti e restrizioni legislative e per contenere i problemi di carattere ambientale dovuti alla grande quantità di dispositivi esauriti e batterie scariche da smaltire. Successivamente alle severe normative, le vendite si sono stabilizzate e le grandi aziende sono tuttora in cerca di nuove opportunità.

Molti fumatori scelgono dispositivi per tabacco riscaldato o bustine di nicotina. A provocare un relativo stallo nel mercato delle e-cig è stata anche la costante diffusione di prodotti illegali, soprattutto negli Stati Uniti. La corretta applicazione delle leggi dovrebbe arginare questo problema, ma le aziende stanno rivedendo le proprie strategie per non perdere quote di mercato.

Dispositivi a tabacco riscaldato e nicotine pouches: cosa sono

Pensare a un futuro completamente smoke-free è quasi impossibile, per questo le multinazionali stanno ampliando il mercato con nuovi prodotti:

Dispositivi a tabacco riscaldato: Piccoli apparecchi a batteria che riscaldano uno stick di tabacco senza generare combustione, riducendo le sostanze potenzialmente dannose.

Nicotine pouches: Bustine contenenti sali di nicotina, prive di tabacco, da collocare sotto il labbro. Rilasciano nicotina rapidamente senza i danni della combustione, ma possono creare dipendenza.



 


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