Asti 1-1 Lavagnese 4’ Soplantai (A) 81’ D’Antoni (L)
Seconda gara casalinga del 2026 per l’Asti che ritrova il suo pubblico alla terza uscita ufficiale di mister Buglio. Biancorossi chiamati a ripartire dopo la rimonta sfiorata in Liguria sette giorni fa, contro una Lavagnese anche lei non in una zona tranquilla di classifica. Assenti nell’Asti gli squalificati Garcia Magnelli e Sacco, mentre recuperati tutti gli infortunati.
Scelte tattiche degli allenatori a “specchio”, schierati entrambi con il 352. Mister Buglio si affida subito all’esperienza del neo acquisto Mirco Vassallo davanti in coppia con Chillemi per formare il tandem offensivo richiesto.
Pronti via è subito vantaggio Asti dopo 240 secondi. Corner ad uscire di Toma, movimento provato in area di rigore per liberare Soplantai che di testa apre le marcature. Solo il tempo di esultare per i galletti che devono subito correre ai ripari. I liguri guadagnano un ottimo calcio di punizione sulla trequarti offensivo. Gabelli con il mancino spara in rete, ma il direttore di gara sanziona una posizione irregolare di un attaccante oltre la barriera annullando la rete. La gara, anche per l’importanza data dalla classifica, diventa da subito spezzettata e con diversi falli, anche da cartellino. Gli ospiti creano i maggiori pericoli da calcio piazzato ma senza impensierire in modo concreto Brustolin. Nel finale cresce ulteriormente la pressione ligure, con l’ultima palla sui piedi di Vannucci che cerca il centro dell’area, ma la sfera si spegne sull’esterno della rete.
Nessuna mano messa alla panchina da parte dei due allenatori, ma subito Lavagnese chiamata a spingere alla ricerca del pari. Alza il baricentro la squadra di mister Scalise ma resiste l’Asti. Al 68’ c’è gloria in avanti anche per l’Asti su una ripartenza con Vassallo che cerca di incunearsi in area ma viene atterrato, senza fallo secondo l’arbitro Milone. Dopo questa episodio solo Lavagnese nel copione. Doppia occasione al 70’, dopo la prima clamorosamente sciupata il pallone rimane comunque tra i piedi di Vannucci che calcia debolmente tra le braccia di Brustolin. Cercano di tenere il pallone più lontano possibile dalla propria porta i galletti ma Vassallo non riesce a trovare palloni giocabili. All 81’ ennesimo pallone al centro dell’area messo dalla Lavagnese, questa volta il più lesto di tutti ad avventarsi sul pallone é D’Antoni che gira di testa e, complice una sporcatura di Gjura, il pallone si alza proprio alle spalle di Brustolin per il pareggio dei bianconeri. Beffato l’Asti a pochi minuti dallo scadere é costretto a riaffacciarsi davanti, ma senza esito.
Termina così il match, con la distanza dai play-out per l’Asti che aumenta di una lunghezza, con i galletti ora chiamati a recuperare due punti per sfuggire alla retrocessione diretta. Prossima uscita sul campo della Valenzana Mado.
Intervista a mister Buglio nel post-partita
Il tabellino
Terna arbitrale: Gaetano Milone (Barcellona Pozzo di Gotto), Giuseppe Saracino (Ragusa), Edoardo Pennisi (Catania)
A.S.D. Asti: Brustolin, Ropolo, Toma (84’ Podestà), Gjura, Larotonda (64’ Gatto), Ferrari (81’ Bresciani), Chillemi, Soplantai, Bonora, Vassallo (89’ Mazzucco), Mancini
A disposizione: Costantino, Isoldi, Bresciani, Gatto, Toldo, Ortolano, Pisciotta, Mazzucco, Podestà
Mister: Buglio Francesco
Lavagnese: Bodrato, Ghigliotti, Piccioli, Zaccarello, Gabelli (66’ Battistinj), Romanengo, D’Antoni, Danello (66’ Lombardi), Oneto, Berardi (77’ Reali), Vannucci
A disposizione: Gragnoli, Garbotto, Lombardi, Di Giorgio, Reali, Albisetti, Marconi, Camiciottoli, Battistini
Allenatore: Scalise Manuel





