In determinati casi non serve attendere i tempi della burocrazia, quando "a muovere le mani" è la buona volontà e l'amore per il proprio territorio. Un'ulteriore riprova arriva dal parco Lungo Tanaro, dove alcuni frequentatori hanno deciso di intervenire in prima persona per rimediare a uno stupido atto di vandalismo ai danni del patrimonio pubblico.
Al centro della vicenda c'è una panchina metallica posizionata dall'amministrazione soltanto quattro mesi fa. La struttura è stata presa di mira da ignoti che ne hanno danneggiato la seduta, rendendola inutilizzabile. Secondo quanto riportato in un post pubblicato su un noto gruppo social cittadino, gli autori del danno sarebbero alcuni giovani, definiti con il termine gergale "maranzini", che sembrano trovare divertimento nel danneggiare le strutture dell'area verde.
La risposta dei cittadini, però, non si è fatta attendere. Invece di limitarsi alla lamentela o aspettare l'intervento manutentivo del Comune, definito ironicamente "manna dal cielo", alcuni residenti si sono armati di guanti da lavoro e di un cric idraulico. Come testimonia la foto diffusa in rete, il martinetto è stato posizionato sotto la seduta deformata per fare leva e riportare la panchina alla sua forma originaria.
L'autore della segnalazione non usa mezzi termini nel condannare il gesto e lancia un avvertimento diretto ai responsabili: "Non bisogna sempre aspettare la manna dal cielo [...] Sappiamo chi siete, la prossima andiamo dai vostri genitori", si legge nel messaggio, che sottolinea come la riparazione sia avvenuta il giorno precedente alla pubblicazione del post.
Purtroppo, il danneggiamento degli arredi urbani non è una novità per la città. La memoria corre subito al clamoroso caso del parco Alganon, quando ignoti vandali presero di mira le panchine artistiche che erano state sistemate e decorate da poco tempo, suscitando l'indignazione generale. L'episodio del Lungo Tanaro conferma la necessità di mantenere alta l'attenzione sul decoro urbano, ma racconta anche una storia di cittadinanza attiva che non si rassegna al degrado.





