Ultim'ora - 19 gennaio 2026, 08:27

Meloni in Corea del Sud, vede Lee: "Rafforzare dialogo e cooperazione"

Meloni in Corea del Sud, vede Lee: "Rafforzare dialogo e cooperazione"

(Adnkronos) - "Sono molto contenta di essere il primo leader europeo a venire in visita in Corea dalla sua elezione e dal suo insediamento. Le nostre nazioni condividono molti valori, una vocazione verso la creatività e l'innovazione pur rimanendo ancorate alla tradizione e condividono un potenziale straordinario ancora inespresso, nonostante rapporti bilaterali già estremamente solidi". Così la premier Giorgia Meloni, rivolgendosi al presidente coreano Lee Jae-Myung a margine del loro incontro alla Blue House. 

"Nella dichiarazione congiunta che adotteremo al termine dei lavori - ha proseguito la presidente del Consiglio - abbiamo definito i settori prioritari sui quali sviluppare partenariati di alto livello. L'obiettivo della visita è rafforzare il dialogo politico e stabilire le materie sulle quali la nostra cooperazione può diventare realmente strategica". 

"Il governo coreano mi ha donato un libro fotografico dell'ospedale della Croce rossa, con il quale l'Italia fece la sua parte durante la guerra: erano immagini commoventi e quindi voglio ringraziare il popolo coreano per ricordare ancora questo impegno italiano, che racconta anche quanto siano stati lunghi e importanti i nostri solidi rapporti. Questo stride un po' con l'assenza, da diciannove anni, di un presidente del Consiglio italiano in visita ufficiale in Corea", ha sottolineato Meloni che ha concluso questa mattina la missione in Oriente: la premier ha infatti lasciato Seoul per rientrare in Italia dopo le precedenti tappe in Oman e Giappone. 

"Sono particolarmente fiera della firma di un'intesa nel settore dei semiconduttori, materia particolarmente strategica per noi. È un passo fondamentale per rafforzare l'autonomia strategica, ridurre le dipendenze esterne e sostenere l'innovazione in comparti come l'elettronica, l'automotive e le telecomunicazioni", ha detto ancora la presidente del Consiglio  

"Apprezzo molto il suo approccio pragmatico in una situazione internazionale molto complessa e sono molto interessata al suo punto di vista, in particolare su questa area del mondo. Credo che questa visita possa essere l'inizio di un dialogo politico più strutturato per affrontare insieme sfide particolarmente complesse", ha poi affermato Meloni, rivolgendosi al presidente coreano. "Immagino quindi questa visita come l'inizio di un nuovo rapporto anche di dialogo politico e di livello personale", ha aggiunto la premier, ringraziando Lee per aver accettato l'invito a visitare l'Italia nel corso di quest'anno. 

"Italia e Corea sono nazioni amiche, nazioni alleate, oltre a essere democrazie mature e tecnologicamente avanzate, e questa affinità rappresenta uno straordinario valore aggiunto che dobbiamo saper sfruttare e valorizzare per muoverci al meglio in uno scenario globale nel quale l'incertezza è ormai diventata la normalità e la velocità delle trasformazioni geopolitiche, produttive ed economiche impone una grande capacità di reazione e di adattamento", ha affermato Meloni. 

La Corea del Sud rappresenta "per noi il quarto partner in Asia ed è la prima destinazione per l'export italiano in termini pro capite. C'è dunque molta attenzione per i prodotti italiani. Possiamo certamente lavorare per rafforzare ulteriormente questo rapporto, ed è la ragione per cui la Corea è inserita nel nostro piano d'azione per l'export. Credo che si possa fare ancora molto anche per l'export coreano in Italia, anche grazie al lavoro straordinario di soft power che state portando avanti, in particolare con il K-pop, che io sperimento quotidianamente, dato che mia figlia è una fan del genere", ha quindi sottolineato. 

 

Italia e Corea del Sud rafforzano la loro partnership e rilanciano la cooperazione bilaterale su economia, sicurezza, tecnologia e grandi sfide globali. E' quanto si legge Dichiarazione congiunta adottata al termine dell'incontro. 

Nel documento, i due leader esprimono la volontà di "rafforzare ulteriormente la cooperazione in corso, sia a livello bilaterale sia nei fori multilaterali, al fine di contribuire in modo proattivo al mantenimento della pace e della sicurezza internazionali e di affrontare le sfide globali". Sul piano politico, Italia e Corea concordano di dare nuovo impulso al Dialogo Strategico, che viene indicato come "la piattaforma principale per lo scambio di vedute e l'individuazione di sinergie sui principali sviluppi regionali e globali". In questo quadro, viene annunciata la decisione di convocare "al più presto la prossima sessione del Dialogo Strategico" e di elaborare un nuovo Piano d'Azione bilaterale per il periodo 2026-2030. 

Ampio spazio è dedicato alla cooperazione economica e industriale, con particolare attenzione ai settori tecnologici avanzati. I due leader sottolineano "l'importanza di rafforzare la cooperazione industriale in settori chiave quali l'intelligenza artificiale, l'aerospazio, i semiconduttori e le materie prime critiche", evidenziando la necessità di promuovere partenariati tra istituzioni pubbliche e imprese private. In questo contesto, viene ribadita la volontà di "continuare ad ampliare la cooperazione del settore privato nel campo dei semiconduttori attraverso la conclusione di un Memorandum d'Intesa sulla cooperazione in tale settore". 

Particolare rilievo assume anche il tema della sicurezza delle catene di approvvigionamento. Italia e Corea concordano sull'esigenza di "intensificare gli sforzi congiunti per sviluppare catene di approvvigionamento resilienti e affidabili per i minerali critici", sia a livello bilaterale sia nell'ambito di iniziative multilaterali come la Minerals Security Partnership, attualmente presieduta da Seoul. Sul fronte internazionale, i due Paesi ribadiscono il comune impegno per "un Indo-Pacifico pacifico e prospero" e condividono la volontà di "collaborare strettamente per promuovere la stabilità nella regione". Nella Dichiarazione viene inoltre riaffermato l'impegno per "la completa denuclearizzazione e una pace e una stabilità durature nella Penisola Coreana". 

La cooperazione si estende anche a scienza, ricerca e istruzione superiore. I due leader esprimono l'intenzione di "promuovere ulteriormente progetti di ricerca congiunti, scambi accademici e di ricercatori e la cooperazione tra le rispettive istituzioni scientifiche", valorizzando l'avvio di progetti comuni in settori come le scienze quantistiche, i materiali avanzati, l'intelligenza artificiale applicata al patrimonio culturale e l'aerospazio. 

Infine, Italia e Corea riconoscono il valore strategico della diplomazia culturale e degli scambi tra le persone. Nel documento si sottolinea l'importanza di "approfondire la cooperazione culturale" e di rafforzare la tutela del patrimonio culturale "quale strumento prezioso per favorire la comprensione reciproca tra i due Paesi", nonché di promuovere la cooperazione sportiva anche in vista dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano-Cortina 2026. 

 

 

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

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