Attualità - 20 gennaio 2026, 10:54

Contrasto alla violenza di genere: in arrivo 700mila euro per lavoro, scuole e prevenzione

I fondi nazionali del biennio 2025-2026 finanziano percorsi di autonomia per le vittime, educazione nelle scuole e sensibilizzazione nei luoghi di lavoro e nelle università

Contrasto alla violenza di genere: in arrivo 700mila euro per lavoro, scuole e prevenzione

Circa 700mila euro per sostenere le donne vittime di violenza, educare le nuove generazioni e prevenire il fenomeno attraverso il coinvolgimento della comunità. Sono le risorse messe a disposizione in Piemonte per il biennio 2025-2026 nell'ambito del Piano strategico nazionale contro la violenza sulle donne.​

I finanziamenti, assegnati dal Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri, si inseriscono nel quadro della Legge regionale 4/2016 e puntano a costruire un sistema di interventi strutturato e diffuso su tutto il territorio. L'obiettivo dichiarato è affrontare la violenza di genere su più fronti: sociale, educativo, culturale ed economico, valorizzando il lavoro di rete tra enti locali, scuole, terzo settore e università.​

Tre linee di intervento

Le risorse complessive, pari a circa 670mila euro, sono distribuite su tre assi principali. Il primo stanziamento, di 235mila euro, è destinato a progetti di inserimento e reinserimento lavorativo delle donne che escono da situazioni di violenza, riconoscendo nel lavoro uno strumento chiave per l'autonomia e la ricostruzione di una vita indipendente.​

Altri 267.859 euro andranno a finanziare attività di informazione, comunicazione e formazione nelle scuole, con l'obiettivo di promuovere fin dalle giovani generazioni una cultura del rispetto, delle pari opportunità e delle relazioni sane. Infine, 176mila euro sono assegnati a percorsi di sensibilizzazione rivolti a soggetti della rete territoriale come centri famiglia, luoghi di lavoro, università e contesti comunitari, per rafforzare la responsabilità collettiva nel contrasto alla violenza.​

Il ruolo del lavoro e della scuola

"Il contrasto alla violenza maschile contro le donne non può essere affidato a interventi episodici, ma richiede politiche strutturate, continuative e capaci di agire su più livelli", ha dichiarato l'assessore alle Pari opportunità, Marina Chiarelli. Secondo l'assessore, è fondamentale investire sull'autonomia delle donne, sulla prevenzione culturale e sull'educazione, "perché è solo lavorando insieme su lavoro, scuola e comunità che si può incidere davvero su un fenomeno così complesso e trasversale".​

Il Piano strategico nazionale 2021-2023, cui fanno riferimento le risorse attuali, si articola in quattro assi principali: prevenzione, protezione e sostegno, perseguimento e punizione, assistenza e promozione. Tra le priorità vi sono la formazione di tutti gli operatori coinvolti, il potenziamento dei servizi di protezione, i percorsi di reinserimento sociale e lavorativo e gli interventi sugli uomini autori di violenza

Redazione

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