Economia e lavoro - 20 gennaio 2026, 07:17

Parrucchieri, estetisti e tatuatori esclusi dal registro Rentri: semplificazione per 12mila imprese piemontesi

La Legge di Bilancio 2026 interviene sul Codice dell'Ambiente: niente obbligo di iscrizione al registro elettronico per la tracciabilità dei rifiuti

Immagine generica realizzata con ausilio di AI

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Semplificazione in arrivo per le micro e piccole imprese del settore benessere: acconciatori, estetisti e tatuatori vengono esclusi dall'obbligo di iscrizione al RENTRI (Registro elettronico nazionale per la tracciabilità dei rifiuti). La novità arriva con la Legge di Bilancio 2026, che modifica l'articolo 188-bis del Codice dell'Ambiente ed esonera dall'iscrizione al registro elettronico le attività del settore benessere, accogliendo una richiesta avanzata da tempo dalle categorie interessate che avevano evidenziato l'eccessiva complessità degli adempimenti rispetto alle dimensioni e alla tipologia delle imprese coinvolte.

Un intervento che interessa oltre 12mila attività in Piemonte

L'esclusione dal RENTRI rappresenta un intervento di semplificazione normativa significativo per migliaia di micro e piccole imprese artigiane del settore dei servizi di acconciatura e trattamenti estetici che in Piemonte sono oltre 12mila. Viene infatti evitata l'introduzione di un ulteriore obbligo digitale che avrebbe comportato costi amministrativi, formazione e gestione informatica non proporzionati all'attività svolta. "L'esclusione del settore benessere dall'iscrizione al RENTRI è frutto di un efficace lavoro di rappresentanza che ha portato all'introduzione di sistemi alternativi che consentono una gestione più veloce e aderente alle esigenze delle imprese artigiane", commenta Stefania Baiolini, presidente di Confartigianato Imprese Piemonte Benessere.

Gli obblighi che restano in vigore

L'esonero non elimina però gli obblighi di corretta gestione dei rifiuti. Le imprese del settore benessere continuano a dover smaltire i rifiuti pericolosi prodotti dall'attività – come aghi, lame monouso e materiali contaminati – tramite operatori autorizzati, conservare i formulari di identificazione dei rifiuti (Fir) in formato cartaceo per i controlli previsti ed effettuare lo smaltimento con una periodicità almeno annuale. "Resta comunque fondamentale una gestione responsabile e tracciata dei rifiuti, basata su procedure consolidate senza gravare sull'attività quotidiana delle imprese artigiane", conclude Baiolini, sottolineando che "grazie a questo lavoro sindacale, vengono ridotti oneri e adempimenti burocratici, procedure complesse a rischio sanzioni. È un importante risultato per migliaia di imprese piemontesi, ottenuto anche grazie all'azione di pressing della nostra associazione che ha portato al riconoscimento delle specificità del nostro settore".

Redazione

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