Cronaca - 21 gennaio 2026, 14:44

Asti, il caso Christian Guercio scuote Montecitorio, Nordio: "Un fardello di dolore"

Dopo la tragedia del trentottenne astigiano a Quarto, il ministro parla alla Camera. Anche Ilaria Cucchi aveva chiesto verità e giustizia

Carlo Nordio

La tragica fine di Christian Guercio, l'elettricista astigiano di 38 anni che si è tolto la vita nel carcere di Quarto lo scorso 29 dicembre, è diventata il simbolo di una crisi che oggi ha occupato il centro del dibattito parlamentare. Durante la sua relazione annuale alla Camera, il ministro della Giustizia Carlo Nordio ha affrontato il tema dei suicidi definendoli un "fardello di dolore" e ammettendo il fallimento dello Stato. Nonostante il Guardasigilli abbia evidenziato un calo del 10% dei casi nel 2025, il dramma di Christian — ottantesimo e ultimo suicidio dell'anno— smentisce la narrazione di un'emergenza sotto controllo.

L'interrogazione parlamentare di Ilaria Cucchi

Sulla vicenda, definita "terribile e opaca", era intervenuta con forza la senatrice Ilaria Cucchi, che insieme a Marco Grimaldi ha presentato un'interrogazione proprio al ministro Nordio. La parlamentare di Alleanza Verdi e Sinistra chiede chiarezza su come sia stato possibile che un uomo con note fragilità e problemi di tossicodipendenza, in evidente stato di agitazione psicomotoria, sia finito in una cella di alta sicurezza anziché in un reparto di psichiatria. "Al fianco della famiglia di Christian chiediamo verità e giustizia", ha dichiarato la senatrice, sollecitando risposte sull'operato dell'Asl e sulla gestione dei sanitari.

Una morte annunciata che interroga la città

Il caso di Christian Guercio, figura molto nota ad Asti anche per la sua passione per la musica, ha interrotto un silenzio tragico che nel carcere di Quarto durava da oltre un decennio. Mentre a Roma il ministro Nordio invita a scommettere su scuola e cultura per lenire la disperazione dei detenuti, ad Asti resta il vuoto lasciato da un'anima che non ha trovato il supporto necessario. Le interpellanze presentate dai consiglieri comunali Vittoria Briccarello, Mauro Bosia e Mario Malandrone si uniscono ora al grido nazionale per far luce sui troppi punti oscuri di una detenzione durata appena tre giorni.