Il 27 gennaio Asti ricorda le vittime della Shoah con una cerimonia istituzionale promossa dalla Prefettura. L'appuntamento è fissato per martedì alle 10 presso la sala consiliare della Provincia, in occasione della ricorrenza del Giorno della Memoria, per non dimenticare lo sterminio del popolo ebraico, le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei e gli italiani che hanno subìto la deportazione e la prigionia.
Alla manifestazione, finalizzata a diffondere tra i più giovani la memoria di quei tragici accadimenti, prenderanno parte le massime autorità civili, militari e religiose della provincia ed una rappresentanza di studenti delle scuole astigiane.
Le testimonianze dei sopravvissuti
Nel corso della manifestazione è prevista la proiezione di uno stralcio del documentario "Memoria – I sopravvissuti raccontano", scritto da Marcello Pezzetti e Liliana Picciotto e diretto da Ruggero Gabbai. Il film, attraverso le testimonianze dirette dei sopravvissuti, restituisce la drammaticità e la profondità dell'esperienza concentrazionaria, offrendo uno spaccato autentico di ciò che hanno vissuto coloro che sono passati attraverso l'orrore dei campi di sterminio.
Le parole di chi ha vissuto in prima persona quella tragedia rappresentano il modo più potente per trasmettere alle nuove generazioni la portata di quanto accaduto, impedendo che la memoria si affievolisca con il passare del tempo.
L'evoluzione del sistema concentrazionario nazista
Seguirà l'intervento della dottoressa Barbara Berruti, ricercatrice e direttrice dell'Istituto piemontese per la storia della Resistenza e della Società Contemporanea. La storica approfondirà il tema dell'evoluzione del sistema concentrazionario nazista dal 1933 al 1945, analizzando come si sia sviluppato e trasformato nel corso degli anni, passando da strumento di repressione politica a macchina di sterminio di massa.
L'intervento della dottoressa Berruti offrirà agli studenti presenti una chiave di lettura storica e critica per comprendere le dinamiche che hanno portato alla Shoah, inserendola nel più ampio contesto della storia europea del Novecento.
La cerimonia si concluderà con un momento simbolico dedicato agli studenti presenti in sala, ai quali sarà consegnato il volume "La nostra memoria. I discorsi per non dimenticare la Shoah" del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Un segno concreto dell'impegno delle istituzioni nella trasmissione della memoria e dei valori democratici alle giovani generazioni, perché il ricordo di quanto accaduto diventi strumento di costruzione di un futuro di pace e rispetto.





