Tutta colpa di una pizza se l’odierno suggerimento d’itinerario parte da Cerreto d’Asti. Colpa per dire, diciamo saporito incontro, meglio. Domenica scorsa, dopo un tour pomeridiano a Vezzolano tra la meraviglia delle miniature del Presepe di Anna Rosa Nicola, secondo passaggio che uno solo non basta di certo, e la visita ad un paio di amici viticoltori a far scorta di Albugnano doc, passo da Cerreto d'Asti in quell'orario in cui lo stomaco inizia a protestare. Nella zona dell'antico forno, incrocio un po' di gente davanti ad una Ape bianca e rossa, trasformata in pizzeria.
Pizza su tre ruote, marchiata "Poco pomodoro l'ape pizza". Pizza cotta al momento, buona e fragrante, proposta da Francesca, giovane assai intraprendente e visionaria il giusto nel portare in giro per il Nord Astigiano il suo spettacolare food truck. Ha iniziato a sfornare ai primi di gennaio e, per ora, la trovate a Mondonio il venerdì, dalle 19, e la domenica, dalle 12, e a Cerreto d'Asti, il sabato, dalle 19. Casualmente la settimana scorsa aveva fatto sosta anche domenicale a Cerreto, et voilà, ecco lì che il borgo delle rose, il borgo dell’arte per strada, e non solo, il borgo dove le stelle sono più vicine grazie ad un osservatorio astronomico, ha trovato nelle pizze dall’Ape un motivo in più di gita e di gite.
Vi fossero più comodi i giorni di presenza dell’Ape di Francesca a Mondonio, anche lì non mancano di certo spunti extra gastronomici di visita. Tra l’altro, se la curiosità fosse per voi malattia, sappiate che, eccezionalmente, Francesca sforna pizze anche stasera, sulla Provinciale 81, a valle di Mondonio.
Mondonio San Domenico Savio, per essere esatti, nome completo della frazione di Castelnuovo Don Bosco, è un antico e affascinante borgo d'impianto medioevale, al centro dell'areale ad alta valenza naturalistica denominato i Boschi di Muscandia. Oltre ai resti del castello, la torre dei signori di Mondonio in piazza Balbo, torre quadrata e possente datata 1160, la parrocchiale settecentesca di Santa Maria del Rosario e San Giacomo il Maggiore, festa di buon Barocco, e la casa di San Domenico Savio, la particolarità del posto è frutto della grande passione di Riccardo per gli animali, anche per quelli non esattamente nostrani.
Passione che è diventata professione in una fattoria didattica, la Fattoria degli Angeli, dove centinaia di animali diversi convivono e crescono in serenità e anche di numero. E’ di questi giorni la notizia della nascita di Linda, la decima delle zebre che vivono in Fattoria, anticipando di poco un piccolo di dromedario che ne porta il numero a tredici. Un posto unico, carico d’amore e di amori, che arricchisce e caratterizza Mondonio e un po’ tutto il Nord Astigiano.





