Agricoltura - 25 gennaio 2026, 09:00

Coldiretti Piemonte a Strasburgo: “Stop alle importazioni sleali da ovunque arrivino”

La protesta contro il Mercosur e le politiche UE: chiesti più controlli, etichette trasparenti e tutela per agricoltori e consumatori

Coldiretti Piemonte a Strasburgo: “Stop alle importazioni sleali da ovunque arrivino”

“Fermare le importazioni sleali di cibi che non rispettano gli standard europei e mettono a rischio la salute dei cittadini e il reddito degli agricoltori. Le stesse regole che seguono le imprese agricole in Europa devono essere rispettate da chi vuole vendere da noi, da qualunque Paese voglia esportare qui”. È questo il messaggio portato da Coldiretti a Strasburgo, dove una delegazione composta da imprenditori, giovani agricoltori e dirigenti piemontesi ha partecipato alla mobilitazione insieme alla presidente regionale Cristina Brizzolari e al delegato confederale Bruno Rivarossa.

“La Commissione ha il dovere di difendere le produzioni europee, i cittadini consumatori e la sicurezza del cibo. Se Von der Leyen non garantisce subito reciprocità, controlli e trasparenza nel commercio internazionale, deve lasciare il suo incarico e abbandonare subito le follie che ad oggi hanno contraddistinto la sua gestione antidemocratica – evidenziano Cristina Brizzolari, presidente di Coldiretti Piemonte, e Bruno Rivarossa, delegato confederale - Chiediamo anche trasparenza totale con origine obbligatoria in etichetta per tutti i prodotti e l’abolizione dell’inganno del codice doganale dell’ultima trasformazione”.

 

Nel mirino dell’associazione di rappresentanza, inoltre, c’è il negoziato tra UE e Mercosur, indicato come simbolo di una politica commerciale sbilanciata. L’accordo, sostengono i rappresentanti di Coldiretti, favorirebbe l’importazione di prodotti privi di adeguate garanzie sanitarie e ambientali, aprendo la strada a una concorrenza ritenuta insostenibile per l’agricoltura europea.

"Continuiamo la nostra protesta sul tema della trasparenza – continuano Brizzolari e Rivarossa - nell’interesse delle imprese agricole ma soprattutto dei cittadini consumatori. Vogliamo dare garanzie sulla qualità dei prodotti e, soprattutto, assicurare che i cibi importati rispettino esattamente le stesse regole e gli stessi standard ai quali sono sottoposte le nostre imprese. Questo vale per il Mercosur, ma vale anche per tutti gli accordi futuri che verranno siglati: abbiamo la necessità di dare certezza e tutela al lavoro dei nostri agricoltori”.

 

L’obiettivo è ottenere un sistema di verifiche esteso a tutte le merci in ingresso e una piena trasparenza lungo l’intera filiera, “sia dal punto di vista della qualità sia, soprattutto, da quello della salubrità”. Secondo Coldiretti, infatti, solo un rafforzamento dei controlli e una revisione delle politiche commerciali europee potranno tutelare il lavoro degli agricoltori e la sovranità alimentare dell’Unione.

Redazione

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