Come gestire limiti e permessi nella crescita dei figli? Quando un "no" diventa strumento educativo e non solo divieto? Sono domande che attraversano la vita di ogni famiglia, spesso accompagnate da dubbi e conflitti. Per affrontare questo tema delicato, la biblioteca comunale di Ferrere organizza venerdì 30 gennaio alle 20.30 un incontro dal titolo "I no che aiutano a crescere", presso Casa Carolina in piazza Rita e Paola Montalcini.
L'evento, a cura della dottoressa Romana Gaudino, è realizzato in collaborazione con il comune, l'Ecomuseo Basso Monferrato Astigiano, la scuola per l'infanzia e la scuola primaria. Un appuntamento aperto a genitori, nonni, insegnanti e a tutti coloro che hanno a cuore una crescita positiva per i bambini e per la comunità.
Un confronto tra psicologia e teatro
La dottoressa Gaudino, psicologa clinica con una lunga esperienza sul territorio di Ferrere, Asti e Torino, collabora con scuole di ogni ordine e grado in progetti rivolti sia ai ragazzi che ai docenti. Nell'ambito dell'attività clinica privata lavora con minori, adulti, coppie e gruppi in percorsi di supporto psicologico, crescita personale e sostegno emotivo.
Durante la serata affronterà in modo esauriente il tema dei limiti educativi, quegli aspetti della vita familiare di non facile gestione che spesso generano incertezza: quante volte ci siamo sentiti in difficoltà nell'accordare o negare un permesso ai nostri figli? Quante volte siamo entrati in conflitto con la famiglia per essere stati troppo severi o troppo accomodanti?
Ad affiancare la psicologa sarà Patrizia Camatel, attrice, drammaturga e regista, che con la sua consueta passione e bravura reciterà alcuni testi utili all'interiorizzazione dei messaggi più importanti. Seguirà un momento di confronto e riflessione tra tutti i partecipanti.
Cultura e comunità
Camatel, anche a nome del presidente dell'Ecomuseo BMA Bruno Colombo, sottolinea: "La nostra mission è quella di coadiuvare la progettualità culturale e i servizi culturali ai cittadini, coprendo tutte le fasce d'età e creando occasioni di confronto, apprendimento, legami comunitari e, come in questo caso specifico, di dialogo fruttuoso tra le famiglie e le istituzioni educative".
L'evento si colloca nell'ambito del programma di attività 2026, sostenuto e realizzato grazie al contributo della Regione Piemonte e dei comuni soci dell'Ecomuseo. Un'iniziativa che conferma l'impegno del territorio nel promuovere spazi di ascolto e crescita condivisa, dove la cultura diventa strumento per affrontare le sfide quotidiane dell'educazione.





