Attualità - 28 gennaio 2026, 17:36

"La ludopatia dilaga in Piemonte": Coluccio (M5S) lancia la sfida per ripristinare il "distanziometro"

Il consigliere regionale pentastellato presenta una nuova proposta di legge per contrastare l'azzardo patologico, chiedendo di tornare alle regole del 2016

Immagine generica realizzata con il supporto dell'AI

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I numeri, spesso freddi e distanti, questa volta raccontano una realtà allarmante che tocca la vita di centinaia di famiglie piemontesi. L'emergenza ludopatia è tornata a mordere, e secondo il Movimento 5 Stelle la causa ha un nome e una data precisi: la legge regionale del 2021, approvata dal centrodestra, che ha smantellato le regole introdotte cinque anni prima.

A lanciare l'allarme è Pasquale Coluccio, consigliere regionale pentastellato, che ha deciso di presentare una nuova proposta di legge per contrastare il fenomeno. L'obiettivo è chiaro: reintrodurre le norme che avevano permesso di ridurre i volumi di gioco e le perdite dei cittadini, a partire dal ripristino del "distanziometro" dai luoghi sensibili, cancellato con un colpo di spugna quattro anni fa.

Un'inversione di tendenza preoccupante

I dati dell'Osservatorio epidemiologico delle dipendenze della Regione Piemonte parlano chiaro. Dopo un picco nel 2015 con 1.350 soggetti in cura, la legge del 2016 — votata all'unanimità — aveva innescato un calo costante degli accessi ai Serd, con una riduzione del 7% annuo fino al periodo Covid.

Ma dal 2022, anno successivo all'entrata in vigore della nuova normativa, il vento è cambiato. Gli utenti in carico sono saliti a 902 (+17,9%) e nel 2023 hanno raggiunto quota 1.069 (+18,5%). Anche i nuovi ingressi segnano una crescita netta: 289 nel 2022 e 364 nel 2023. Numeri che si sommano a volumi di gioco ormai stabilmente sopra i 4 miliardi di euro l'anno nella sola regione piemontese.

La sfida politica

"La ludopatia è un problema grave e serio e va affrontato con tutti gli strumenti che abbiamo a disposizione", sottolinea Coluccio. La sua proposta di legge punta a ristabilire le limitazioni previste dalla norma del 2016, compreso l'effetto retroattivo per il distanziometro, misura che aveva dimostrato efficacia nel proteggere le fasce più vulnerabili.

La mossa del consigliere M5S arriva dopo che, nel settembre 2023, la giunta Cirio aveva respinto rapidamente la proposta di legge di iniziativa popolare promossa da Libera e sostenuta da oltre 12mila firme. Ora la palla torna al consiglio regionale: "Chiediamo agli esponenti di tutte le forze politiche di riaprire la discussione sul tema e di sedersi al tavolo, assieme, per lavorare sulla proposta di legge", conclude Coluccio, lanciando un appello trasversale per arginare un fenomeno che sta costando caro, in termini economici e sociali, a troppe famiglie piemontesi.

Redazione


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