Tanta vita, tante esperienze e una ferma volontà di guardare sempre avanti. È la storia di Alfonsina Cortese, festeggiata venerdì 23 gennaio per i suoi cento anni presso il pensionato delle Suore Stefanine di Asti, in piazzetta S. Stefano. In occasione della ricorrenza, ha ricevuto dalle mani del presidente della Provincia, Maurizio Rasero, e del vicesindaco di Asti, Stefania Morra, il diploma di Patriarca dell’Astigiano.
Alfonsina è nata il 22 gennaio 1926, prematura e subito battezzata perché ritenuta troppo debole per sopravvivere. Da subito ha mostrato una tenacia che l’ha accompagnata per tutta la sua lunga esistenza. Dopo il diploma in formazione commerciale, a sedici anni ha iniziato a lavorare in piena Seconda guerra mondiale presso l’Ufficio Erariale dello Stato, oggi Catasto, prima ad Asti e poi a Torino. Ha attraversato la ricostruzione, il boom economico, gli anni di piombo e Tangentopoli, sostenuta da una forte volontà e da una fede sincera.
Tra i ricordi luminosi, i viaggi che l’hanno portata in Messico, Bangladesh, Stati Uniti, Cina, India e Australia, conoscendo bellezze e complessità del mondo. Cosa consiglia alle nuove generazioni? "Vivere onestamente, lavorando per la pace e condividendo esperienze, belle o brutte che siano, con le persone care".