Si è presentato in Questura per denunciare il furto del suo zaino dall’auto, ma le indagini degli agenti hanno rivelato una verità inaspettata. Durante i consueti accertamenti, il veicolo indicato dal denunciante è risultato inserito nelle banche dati delle forze di polizia come provento di furto. Gli ulteriori approfondimenti hanno confermato la provenienza illecita dell’autovettura.
Alla luce delle prove emerse, l’uomo è stato deferito all’autorità giudiziaria per il reato di ricettazione. Il veicolo, come previsto dalla legge, è stato immediatamente sottoposto a sequestro.
L’episodio ha messo in evidenza l’attenzione e la professionalità della Polizia di Stato di Asti nell’attività quotidiana di controllo e verifica, svolta anche in occasione delle semplici richieste avanzate dai cittadini, a tutela della legalità e della sicurezza collettiva.
Il caso costituisce anche un monito importante per tutti: è fondamentale prestare la massima attenzione in fase di acquisto di beni e veicoli usati, verificandone sempre la lecita provenienza attraverso canali ufficiali, per evitare inconsapevoli responsabilità penali.





