Economia e lavoro - 29 gennaio 2026, 17:32

Konecta, il governo scende in campo: "Monitoriamo la vertenza per tutelare i lavoratori di Asti e Ivrea"

L'esecutivo risponde all'interrogazione della Lega: "Disponibili a partecipare a tutti i tavoli di confronto". Giaccone e Giglio Vigna: "Scongiurare i licenziamenti mascherati"

Presidio lavoratori Konecta fuori dalla Regione (Ph. Daniele Caponnetto)

Presidio lavoratori Konecta fuori dalla Regione (Ph. Daniele Caponnetto)

La vertenza Konecta approda a Roma e ottiene l'attenzione del governo. Il caso dei lavoratori delle sedi di Asti e Ivrea è stato discusso in commissione lavoro alla Camera grazie a un'interrogazione presentata dai deputati della Lega Andrea Giaccone e Alessandro Giglio Vigna. La risposta dell'esecutivo non si è fatta attendere: il ministero ha assicurato la massima disponibilità a seguire la vicenda e a partecipare attivamente a tutte le sedi di confronto che verranno attivate.

Una presa di posizione che segna un passaggio importante per i dipendenti coinvolti. "Ringraziamo il governo, che ha assicurato di seguire e monitorare con attenzione la vertenza", dichiarano i due parlamentari piemontesi. "È chiaro che quando si parla di 400 lavoratori ad Asti e 770 lavoratori ad Ivrea la vicenda esce dai confini locali e assume dimensioni tali da diventare un tema di carattere regionale e nazionale".

Il rischio di "licenziamenti mascherati"

Al centro della preoccupazione c'è l'ipotesi di chiusura delle sedi locali con il conseguente trasferimento del personale a Torino. Una soluzione che, secondo Giaccone e Giglio Vigna, nasconde insidie drammatiche per i lavoratori, molti dei quali impiegati con contratti part-time e un basso monte ore settimanale.

"Chiudere le sedi di Asti e Ivrea e trasferire i lavoratori equivarrebbe di fatto a un licenziamento mascherato", denunciano i deputati leghisti, "vista la non sostenibilità economica, per questi lavoratori, di sostenere trasferimenti lavorativi giornalieri verso Torino. Questo è inaccettabile".

L'apertura del governo rappresenta un primo passo, ma la strada resta in salita. La Lega conferma l'intenzione di mantenere alta la guardia: "Continueremo a lavorare assieme agli altri attori istituzionali e alle parti sociali per tutelare i lavoratori", concludono gli onorevoli, ribadendo la necessità di trovare soluzioni che garantiscano la continuità occupazionale sul territorio senza costringere centinaia di famiglie a scelte impossibili.

Redazione

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