Attualità - 30 gennaio 2026, 10:14

Asti, cinghiali a passeggio in zona Obi: avvistamenti anche nel pomeriggio

Il branco si spinge fino alle porte della città, in via Ragazzi del '99, creando allarme in una delle aree più trafficate

Asti, cinghiali a passeggio in zona Obi: avvistamenti anche nel pomeriggio

Non più solo creature della notte o presenze fugaci nelle zone boschive. I cinghiali sembrano aver preso confidenza con l'urbanizzazione astigiana, spingendosi fino al cuore delle aree commerciali. L'ultima segnalazione, documentata da inequivocabili scatti fotografici, arriva da via Ragazzi del '99, a pochi passi dal grande magazzino Obi.

Un branco di ungulati è stato immortalato mentre si aggirava tranquillamente lungo la strada che costeggia la ferrovia e le attività commerciali. Se l'avvistamento notturno rientra ormai in una preoccupante "normalità", a destare maggiore inquietudine è la segnalazione della loro presenza anche nelle ore pomeridiane, quando il traffico in zona è particolarmente intenso.

"Abbiamo paura a uscire sia a piedi che in macchina", segnalano alcuni residenti preoccupati dalla presenza di quella che sembrerebbe un'intera famiglia.

Un pericolo per la viabilità

La zona in questione non è una strada di campagna isolata, ma uno snodo nevralgico per chi entra o esce dalla città, frequentato quotidianamente da centinaia di veicoli. La presenza di animali di tale stazza a bordo strada, o peggio in attraversamento, rappresenta un rischio concreto per l'incolumità degli automobilisti e dei motociclisti.

Le immagini mostrano un gruppo compatto, che pare muoversi con una certa disinvoltura tra la vegetazione della scarpata ferroviaria e l'asfalto, incurante delle luci artificiali e dei rumori della città. Una scena che conferma quanto denunciato a più riprese dalle associazioni di categoria, come Coldiretti, che proprio recentemente ha richiamato l'attenzione sulla proliferazione incontrollata della specie e sui rischi per la sicurezza pubblica.

L'emergenza continua

Nonostante i piani di contenimento e le misure messe in atto per contrastare la diffusione della Peste suina africana, la pressione degli ungulati sul tessuto urbano di Asti non sembra diminuire. Dalle zone collinari del sud astigiano fino alle porte del capoluogo, le segnalazioni si moltiplicano, disegnando una mappa del rischio che si allarga sempre di più.

L'ultimo avvistamento riaccende il dibattito sulla necessità di interventi più incisivi per gestire una convivenza che, tra danni all'agricoltura e pericoli stradali, si fa ogni giorno più difficile.

Betty Martinelli

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