Attualità - 31 gennaio 2026, 08:49

Disagio giovanile, il Pd ad Asti chiede "politiche strutturali, non solo bandi"

Ferlisi, Miravalle, Sutera e Vercelli rispondono al sindaco: "Le nostre proposte restano senza risposta"

Disagio giovanile, il Pd ad Asti chiede "politiche strutturali, non solo bandi"

"Compito dei consiglieri è fare domande e proposte, compito dell'amministrazione è dare risposte". Inizia così la replica del gruppo Consiliare del Partito Democratico di Asti – composto da Michele Ferlisi, Michele Miravalle, Luciano Sutera e Raffaella Vercelli – alla risposta del sindaco e dell'assessora sull'interpellanza riguardante il disagio giovanile.

Il gruppo esprime stupore per la "piccata risposta" ricevuta e precisa che "ci mancherebbe altro che il Comune non si adoperi per intercettare risorse: è un dovere istituzionale farlo". La questione posta, affermano, è un'altra: "Cosa si fa oggi sul disagio giovanile e come intendiamo, insieme, impostare e programmare nel più breve tempo possibile interventi efficaci su una situazione che rischia di sfuggire di mano?".

Le quattro proposte 

I consiglieri ricordano di aver presentato quattro proposte concrete per rafforzare prevenzione, presenza educativa nei quartieri, spazi di aggregazione e lavoro di strada. "Su questi contenuti non abbiamo ricevuto valutazioni nel merito, né positive né negative", sottolineano.

Il disagio giovanile, secondo il Pd, "non si governa solo attraverso bandi o singoli progetti, ma con politiche strutturali e innovative, continuità di intervento e risorse stabili". È su questo terreno che chiedono un confronto. "Governare significa anche confrontarsi sulle proposte, valutare alternative, costruire percorsi condivisi con scuole, famiglie, servizi sociali e terzo settore".

Disponibilità al confronto su scelte politiche

Il gruppo si dichiara disponibile a "collaborare seriamente", ma precisa che "il confronto deve partire dalle proposte e dalle scelte politiche, non dalle rivendicazioni". Una critica chiara all'amministrazione: "Soprattutto in un settore come quello delle politiche sociali dove in questi anni si è sentita la mancanza di un indirizzo politico, lasciando funzionari e operatori troppo spesso soli". 

Redazione


Vuoi rimanere informato sulla politica di Asti e dire la tua?
Iscriviti al nostro servizio gratuito! Ecco come fare:
- aggiungere alla lista di contatti WhatsApp il numero 0039 348 0954317
- inviare un messaggio con il testo ASTI
- la doppia spunta conferma la ricezione della richiesta.
I messaggi saranno inviati in modalità broadcast, quindi nessun iscritto potrà vedere i contatti altrui, il vostro anonimato è garantito rispetto a chiunque altro.
LaVocediAsti.it li utilizzerà solo per le finalità di questo servizio e non li condividerà con nessun altro.
Per disattivare il servizio, basta inviare in qualunque momento un messaggio WhatsApp con testo STOP ASTI sempre al numero 0039 348 0954317.

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A FEBBRAIO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
SU