Dopo otto anni di silenzio editoriale, Pablo T torna in libreria con "Piccole storie spietate e altre brevi miserie", edito da Letteratura Alternativa Edizioni. Una raccolta di racconti che attraversa due territori simbolici – il bosco e la città – per raccontare "un’unica, feroce ossessione: il fallimento dell’identità contemporanea".
Diviso in due sezioni, I racconti del bosco e I racconti dell’asfalto, il libro mette in scena un’umanità smarrita, inchiodata alle proprie colpe e rinunce. Nel bosco, luogo chiuso e giudicante, i personaggi sono costretti a confrontarsi con ciò che hanno evitato per tutta la vita. Nell’asfalto urbano, tra bar notturni, vicoli e neon, la voce si declina in chiave realistica e sociale, raccontando una quotidianità violenta, grottesca e spesso disperata.
La raccolta, che unisce elemento fantastico e realismo sporco, "usa l’orrore come strumento morale, non come intrattenimento". Emerge un libro che parla di solitudine, incomunicabilità, mascolinità fallita e indifferenza collettiva.
Con questo volume, Pablo T conferma una voce letteraria autonoma e riconoscibile, "capace di disturbare senza provocare e di colpire senza mai chiedere assoluzioni".





