L'attivismo civico diventa il motore per il rilancio territoriale nelle province di Alessandria e Asti, grazie a una nuova iniezione di fiducia e risorse economiche destinata alle nuove generazioni. È questa la premessa con cui Fondazione SociAL, in stretta collaborazione con Associazione Cultura e Sviluppo, ha lanciato l'edizione 2026 del bando Swipe it up. L'iniziativa mette sul piatto un valore complessivo di 30.000 euro con l'intento di trasformare idee embrionali in soluzioni tangibili, offrendo ai giovani non solo risorse materiali, ma anche il supporto necessario per incidere positivamente sul tessuto locale.
L’obiettivo centrale del bando è intercettare e sostenere progetti che abbiano una forte vocazione verso l'interesse giovanile, riconoscendo a questa fascia demografica un ruolo cruciale per la crescita delle comunità. La chiamata è rivolta a chiunque voglia farsi portavoce di esigenze collettive, proponendo azioni concrete capaci di sensibilizzare le istituzioni e l'opinione pubblica. Gli ambiti di intervento identificati come prioritari per il prossimo futuro riguardano settori chiave come cultura e arti espressive, educazione e formazione, sport e tempo libero, fino a toccare il mondo dell'impresa e del lavoro.
A rendere particolarmente interessante questa opportunità è l'apertura verso diverse tipologie di beneficiari. Possono partecipare le associazioni giovanili, ovvero quelle realtà che presentano una specificità chiaramente indicata nel loro statuto e che sono composte per almeno l'80% da soci o membri del consiglio direttivo di età compresa tra i 18 e i 35 anni. Un segnale di forte inclusività arriva dalla possibilità di partecipazione estesa anche alle associazioni neo costituite, che vengono esonerate dall'obbligo di presentare i bilanci pregressi.
Accanto alle realtà strutturate, il bando apre le porte ai gruppi informali giovanili. Si tratta di aggregazioni spontanee di almeno quattro persone, sempre fino ai 35 anni, unite dalla volontà di rispondere a sfide sociali e civiche. In questi gruppi è ammessa anche la presenza di minorenni, a patto che il rappresentante legale risponda ai requisiti della maggiore età e della residenza nelle province di riferimento. Per garantire un turn-over nelle opportunità di finanziamento, il regolamento esclude chi ha già beneficiato del bando per due annualità, mentre ogni organizzazione potrà presentare un solo progetto come capofila, pur mantenendo la possibilità di essere partner in altre iniziative.
Dal punto di vista economico, i partecipanti potranno richiedere contributi per progetti con un valore minimo di 5.000 euro e un massimo di 10.000 euro. Si tratta di cifre pensate per dare gambe solide a iniziative che richiedono un budget operativo per decollare. La finestra temporale per candidarsi è già aperta e il termine ultimo per l'invio delle proposte è fissato entro le 18 del 29 marzo 2026. Una scadenza che segna il confine tra l'idea e la possibilità di realizzarla, offrendo ai giovani piemontesi gli strumenti per diventare protagonisti attivi del proprio futuro.





