Una lapide antica, poche parole incise nella pietra e una vita spezzata troppo presto. Da questi frammenti di memoria nasce "Cento giorni - Plozia giovane sposa nella Canelli dell'Impero", il libro di Annamaria Tosti che verrà presentato sabato 7 febbraio alle 17 presso la biblioteca di Calamandrana, nei locali dell'ex stazione ferroviaria.
L'opera, edita da Impressioni Grafiche, è frutto della curiosità e della sensibilità dell'autrice, docente e assessore comunale a Canelli, che ha voluto ridare voce a una figura dimenticata del passato locale. La protagonista è Plozia, una tredicenne di nobile famiglia vissuta nel I secolo d.C., andata in sposa giovanissima e morta per malattia a soli cento giorni dalle nozze.

Un reperto che diventa romanzo
Tra i tanti reperti romani che costellano il territorio canellese, la lapide dedicata a Plozia ha colpito l'autrice per l'intensità del ricordo lasciato dai genitori. Quel dolore antico, racchiuso in brevi iscrizioni, si è trasformato nella penna di Annamaria Tosti in un piccolo romanzo che immagina e ricostruisce la breve esistenza della giovane sposa.
Il volume non è solo un racconto di fantasia, ma si configura come un'opera a due anime. Accanto alla narrazione romanzata, il libro offre un approfondimento storico e culturale grazie ai contributi di studiosi come Gianluigi Bera e Marco Pavese.
Un affresco corale
L'inquadramento del periodo storico in cui visse Plozia è arricchito dal lavoro di diverse realtà del territorio, tra cui le associazioni Valle Belbo Pulita e Dal fuso in poi, oltre all'Istituto di Alta formazione tessile di Biella, che offrono prospettive inedite sulla vita quotidiana dell'epoca.
Il volume è impreziosito dalle immagini realizzate da artisti e laboratori locali come Berruti, Maravalle Incorvaia, Azzurro Cielo, Segnalibro e Palloncino Rosso.
La presentazione di Calamandrana, organizzata in collaborazione con il comune e l'associazione Le colline della cultura, sarà introdotta da Liliana Gatti, presidente della biblioteca. Un'occasione per riscoprire una pagina di storia locale attraverso lo sguardo di una donna che, seppur lontana nel tempo, torna a parlarci grazie alla forza della letteratura.





