Politica - 04 febbraio 2026, 12:30

Isnardi (PD) attacca sui ritardi degli ausili per l'incontinenza: "Inefficienze inaccettabili, ora soluzioni definitive"

Segnalati gravi ritardi e forniture dimezzate nell'Astigiano, con pesanti ricadute economiche e sanitarie per le persone non autosufficienti

Isnardi (PD) attacca sui ritardi degli ausili per l'incontinenza: "Inefficienze inaccettabili, ora soluzioni definitive"

Sono due le nuove aziende subentrate nella gestione delle forniture di ausili per l’incontinenza (pannoloni e traverse) ed entrambe stanno riscontrando problemi operativi nelle consegne. È quanto emerso dalla risposta all'interrogazione urgente presentata ieri dal consigliere regionale Fabio Isnardi (PD), che ha sollevato il caso dei gravi ritardi e delle carenze che stanno colpendo l'area della Provincia di Asti.

Nella nota di risposta, l’ASL di Asti (capofila regionale per il servizio) e la Direzione Sanità hanno confermato di aver avviato un’indagine di mercato e che è attualmente in corso una valutazione per risolvere le inefficienze logistiche delle ditte incaricate.

La denuncia del Consigliere 

L'intervento di Isnardi nasce dalle numerose segnalazioni ricevute direttamente dagli utenti: "Ho saputo di gravi ritardi nelle consegne in varie zone della provincia e di forniture insufficienti — spiega il consigliere — con casi in cui i pazienti hanno ricevuto meno materiale di quanto prescritto dal medico". Una situazione, sottolinea l'esponente Dem, già nota da dicembre, quando l’ASL aveva ufficializzato il problema senza però dare seguito ad altre comunicazioni.

Impatto sanitario ed economico sui più fragili 

Al di là del disservizio logistico, Isnardi punta il dito sulle conseguenze umane ed economiche per l'utenza, spesso composta da anziani soli o persone non autosufficienti: "Questi ausili non sono prodotti accessori, ma sostegni fondamentali per garantire una qualità della vita dignitosa e prevenire complicanze fisiche come irritazioni, dermatiti e infezioni", incalza. "La mancanza di forniture costringe gli utenti a comprarli di tasca propria: una spesa ingiusta per chi ha diritto a ricevere questi presidi gratuitamente". "Non è più accettabile il perdurare di queste inefficienze - conclude Isnardi - Preso atto delle criticità ammesse, ora ci aspettiamo che il problema venga risolto in modo definitivo".

Redazione


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