Politica - 05 febbraio 2026, 10:09

Durissima replica di "Uniti si può" a FdI: "Un attacco semplicemente penoso"

Luigi Giacomini, coordinatore provinciale del partito della premier, aveva invitato Briccarello e Bosia a dissociarsi dalle violenze che hanno caratterizzato la manifestazione torinese di sabato

Il corteo di Askatasuna (Torino Oggi)

Il corteo di Askatasuna (Torino Oggi)

La polemica politica innescata dai disordini di Torino non accenna a placarsi. 

Dopo la richiesta di Fratelli d'Italia di una presa di distanza "senza se e senza ma" dai violenti, arriva la risposta congiunta e perentoria dei consiglieri comunali di "Uniti si può", Vittoria Briccarello e Mauro Bosia. I due esponenti dell'opposizione respingono al mittente le accuse di ambiguità, definendo l'uscita del partito di Giorgia Meloni come una strumentalizzazione priva di argomenti concreti.

Il gruppo consiliare non usa mezzi termini per descrivere l'attacco ricevuto: "Il tentativo di Fratelli d'Italia di buttarci fango addosso sfruttando quello che è successo a Torino è semplicemente penoso", dichiarano Briccarello e Bosia, aggiungendo che tale atteggiamento "descrive bene l'assenza di contenuti politici che ha quel partito sia a livello locale che nazionale".

Entrando nel merito della loro presenza nel capoluogo piemontese, i consiglieri di Uniti si può rivendicano le motivazioni ideali che li hanno spinti a sfilare, contestando la narrazione che criminalizza l'intero corteo. "Abbiamo partecipato a un corteo contro governo, guerra e per gli spazi sociali. Non è la prima volta e non sarà l'ultima", spiegano, ricordando la massiccia partecipazione popolare: "C'erano oltre 50 mila persone".

Rispetto all'invito a prendere le distanze dalle scene di guerriglia urbana, i due consiglieri sottolineano come la loro condotta sia stata, nei fatti, la miglior risposta possibile: "Il nostro modo di dissociarsi dagli scontri è da sempre non partecipare agli scontri, come ha fatto il 99,9 per cento di chi c'era a quel corteo" affermano, precisando che il loro intento è sempre quello di "aiutare chi è in difficoltà, tenendo una condotta pacifica e democratica sempre".

Per il gruppo di Uniti si può, dunque, la richiesta avanzata dal coordinamento provinciale di FdI è tardiva e pretestuosa: "L’invito di FdI risulta solo provocatorio, dovuto all'opportunismo, e non ci interessa" tagliano corto, facendo notare agli avversari una mancanza di attenzione verso le loro dichiarazioni pregresse: "Sono molto disattenti perché abbiamo preso le distanze da ogni violenza il giorno dopo quanto avvenuto".

La replica si chiude con una riaffermazione dei valori che guidano la loro azione politica: "Viva la democrazia, sempre".

“Meglio occuparsi dei problemi di Asti che strumentalizzare la violenza”

“È davvero un peccato che Giacomini e i Fratelli d’Italia astigiani non si siano accorti che tutte le forze politiche, a cominciare da PD e Avs, a tutti i livelli, abbiano già condannato duramente la violenza vista in piazza sabato scorso a Torino”. Lo dichiara il capogruppo del Partito Democratico astigiano, Michele Miravalle, intervenendo sulle polemiche seguite ai fatti di Torino.

Sono radicalmente non-violento e sono convinto che l’uso della violenza sia inaccettabile, sempre. Speravo che almeno a livello locale, nessuno volesse strumentalizzare la violenza vista a Torino, usandola come ‘scusa’ per limitare il diritto a manifestare e il diritto al dissenso”, prosegue. L’invito rivolto all’assessore è invece di concentrarsi sulle questioni di competenza: “Invece di perdere tempo a strumentalizzare o ‘buttarla in caciara’, invito l’assessore Giacomini a occuparsi delle cose per cui viene pagato, l’ambiente e la sicurezza ad Asti”.

La critica si sposta quindi sulla gestione dei due settori chiave della delega. “Da quando è assessore l’inquinamento è aumentato, la raccolta differenziata peggiora nonostante la Tari più cara d’Italia e gli astigiani, tra furti, rapine e degrado, si sentono meno sicuri. Di questo vorremmo discutere”, conclude l’esponente del PD.

Redazione


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