Attualità - 06 febbraio 2026, 10:43

Bullismo e cyberbullismo, la prevenzione passa dai banchi: studenti in campo con la Polizia

Un nuovo approccio per intercettare dinamiche di disagio spesso invisibili agli occhi degli adulti

Bullismo e cyberbullismo, la prevenzione passa dai banchi: studenti in campo con la Polizia

Un’alleanza strategica tra forze dell’ordine e mondo della scuola per arginare i fenomeni più insidiosi del disagio giovanile. Nei giorni scorsi, la Polizia di Stato di Asti ha incontrato circa cento studenti appartenenti a diversi istituti della provincia: l’Istituto di Istruzione Superiore Monti, l’Istituto Penna (con le sezioni dell’Istituto Tecnico Agrario e dell'Istituto Professionale Alberghiero), l’Istituto Statale Jona e il Brofferio.

L’iniziativa non è stata una semplice lezione frontale, ma l’avvio di un percorso basato sulla Peer Education (educazione tra pari). I ragazzi presenti, selezionati dai rispettivi istituti, sono stati infatti investiti di un ruolo attivo: diventeranno "studenti tutor" all'interno della propria comunità scolastica. Il loro compito sarà quello di trasmettere le conoscenze ed esperienze acquisite al gruppo dei pari, fungendo da anello di congiunzione credibile ed efficace.

All'incontro, che ha visto la partecipazione dei dirigenti scolastici e dei referenti alla legalità delle scuole coinvolte, sono intervenuti gli ispettori della Polizia di Stato Barbero e Satragni. Il dialogo con i giovani tutor si è concentrato sulla prevenzione e riduzione del bullismo e del cyberbullismo, problematiche complesse che la scuola si trova ad affrontare quotidianamente e che richiedono strumenti di interpretazione sempre nuovi.

Il progetto nasce da una constatazione fondamentale supportata dalla letteratura scientifica: spesso le dinamiche di prevaricazione, sia fisiche che digitali, rimangono invisibili agli adulti e agli insegnanti, pur avendo un impatto profondo sul benessere delle vittime. Lo scopo è quindi duplice: da un lato prevenire il fenomeno attraverso la conoscenza della normativa italiana e delle fattispecie di reato connesse; dall'altro favorire lo sviluppo delle competenze emotive personali e sociali.

L’attivazione del ruolo educativo tra pari rappresenta un "ponte", capace di portare all’interno delle classi messaggi di sensibilizzazione che, veicolati da coetanei, risultano maggiormente accettabili e credibili. Attraverso questo metodo, la Polizia di Stato mira a facilitare l'adozione di nuovi comportamenti sani, trasformando gli studenti da semplici fruitori di nozioni in protagonisti attivi della sicurezza e del benessere scolastico.

Redazione

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