Un accordo per un massimo di 180 uscite volontarie incentivate. Si chiude così la procedura legata agli esuberi dichiarati da Konecta, la multinazionale spagnola di servizi (call center e customer care, soprattutto) che nelle scorse settimane aveva annunciato l'intenzione di chiudere le sedi di Ivrea e Asti per concentrare tutte le sue attività sul polo di Torino.
Fino a 180 uscite incentivate
Sono in tutto 1600 i dipendenti coinvolti, di cui 1100 in odore di trasferimento. E se erano 120 gli esuberi dichiarati dall'azienda, l'accordo si è chiuso per un massimo di 180. Il tutto alla presenza dei sindacati di Slc Cgil, Fistel Cisl, Uilcom Uil, ma anche Nidil, Felsa e Uiltemp. Con loro, oltre ai vertici di Konecta e i rappresentanti di Confindustria Canavese, anche la Regione on la vicepresidente Elena Chiorino.
Nel corso dell'incontro l'azienda ha illustrato ancora una volta le ragioni del progetto di accorpamento dei tre siti per realizzare un unico grande sito a Torino su cui investire per renderlo polo digital che permetta anche la riqualificazione del personale e far fronte alla necessità di trasformazione del business, unica soluzione per la tenuta del settore.
Dal canto suo, la Regione ha confermato la disponibilità a mettere a disposizione percorsi formativi attraverso le Academy Piemonte per l'implementazione delle competenze e il reskilling del personale. Ma da parte dei Comuni di Ivrea e Asti è stato ricordato il peso delle ricadute economiche legate a presenze aziendali di questo genere sui rispettivi territori.
Tavolo permanente sul settore
Oltre all'intesa sugli esuberi, è stata concordata con la Regione la costituzione di un tavolo progettuale con l'obiettivo di elaborare un documento di respiro nazionale per la crisi del settore. Inoltre, il protocollo sottoscritto prevede anche un confronto costante per salvaguardare la continuità territoriale delle sedi e per avviare una discussione in merito ad un investimento per la costituzione, da parte aziendale, di un grande polo digital in Piemonte.
"È una vertenza che seguiamo con la massima attenzione e responsabilità - sottolinea la vicepresidente e assessore al Lavoro della Regione Piemonte, Elena Chiorino -. Al tavolo con azienda e sindacati abbiamo assecondato le loro richieste e ribadito la piena disponibilità della Regione a mettere in campo ogni misura possibile a sostegno dei lavoratori, a partire dalle Accademie di Filiera per accompagnare percorsi di upskilling e reskilling, fino alla valutazione di attivazione del Piano A.L.Fa. per sostenere la conciliazione vita e lavoro per i dipendenti".





