Asti si conferma crocevia di eccellenza per la formazione sanitaria, ospitando un evento di rilievo nazionale dedicato a una delle sfide più complesse del nostro tempo: la gestione della demenza. Il 6 e 7 febbraio la città ha accolto terapisti occupazionali provenienti da mezza Italia (Piemonte, Lombardia, Trentino, Emilia-Romagna, Sardegna, Liguria) e persino dalla Svizzera, per le prime due giornate di training sul CoTiD (Community Occupational Therapy in Dementia).
Un programma che compie 10 anni in Italia
Organizzata da AITO (Associazione Italiana dei Terapisti Occupazionali), la formazione ha celebrato un traguardo importante: i dieci anni di presenza nel nostro Paese di questo programma evidence-based. Nato in Olanda dagli studi della professoressa M. Graff dell'Università di Nijmegen, il CoTiD è un metodo di terapia occupazionale domiciliare che si fonda su solide basi scientifiche internazionali.
Guidati dai docenti Christian Pozzi e Alessandro Lanzoni, i professionisti riuniti ad Asti hanno approfondito un approccio che mette al centro la persona e il suo contesto di vita reale. L'obiettivo? Costruire interventi "su misura" che non si limitino all'aspetto clinico, ma entrino nella quotidianità delle famiglie.
Più autonomia, meno farmaci
Il valore aggiunto del metodo CoTiD risiede nella sua capacità di agire su due fronti: da un lato migliora l'autonomia della persona con demenza nelle attività di tutti i giorni, dall'altro sostiene concretamente il caregiver, rafforzandone il senso di competenza e riducendo lo stress.
I risultati, supportati dai dati, parlano chiaro: questo tipo di intervento psicosociale contribuisce a una migliore qualità di vita, riducendo il ricorso a ospedalizzazioni e trattamenti farmacologici pesanti. Un vantaggio non solo per il benessere dei pazienti, ma anche per la sostenibilità del sistema sanitario, grazie a un rapporto costo-benefici decisamente favorevole.
In un contesto in cui la demenza rappresenta una sfida sociale sempre più pressante, la formazione di Asti segna un passo avanti verso una sanità capace di risposte integrate, personalizzate e umane.





