Una mission in controtendenza con il mero profitto economico, ma che mette al centro la persona, i suoi bisogni promuovendo nuove forme di inserimento lavorativo con prospettive di sviluppo. La cooperazione è una leva strutturale per lo sviluppo locale, la coesione sociale e la tenuta delle comunità. Su questo si concentrerà il futuro di Confcooperative Piemonte Sud.

Ha affrontato il tema a Cuneo in occasione della sua seconda assemblea dei soci dal titolo “Economia sociale e futuro delle nostre comunità: il ruolo della cooperazione”. A guidare l'intera giornata di lavori un filo conduttore che richiama direttamente il valore economico e sociale delle imprese cooperative, chiamate a rispondere alle trasformazioni in atto con strumenti innovativi e una forte responsabilità verso il bene comune.
Secondo anniversario dalla sua costituzione, Confcooperative Piemonte Sud è nata dalla fusione delle unioni di Cuneo, Asti e Alessandria. Oggi è una realtà strutturata e rappresentativa che comprende 385 imprese cooperative, oltre 35.000 soci e 15.000 occupati, per un fatturato complessivo di 1,5 miliardi di euro. A questi si aggiunge il sistema delle 9 Banche di Credito Cooperativo che rappresentano un bacino di 150.000 soci, 1.500 occupati e 12 miliardi di raccolta diretta. Un tessuto economico e sociale in cui spiccano l’agricoltura, che genera oltre il 50% del fatturato dell'intera unione territoriale, e il welfare, che concentra più della metà degli occupati tra ambito sociale e sanitario.

I lavori si sono aperti con una parte istituzionale condotta dallo stesso presidente di Confcooperative Piemonte Sud Mario Sacco, seguita dall’intervento del presidente nazionale, Maurizio Gardini, con è stato approfondito il quadro nazionale e il percorso verso un Piano d’azione per l’economia sociale. Un tema che trova solide basi nel modello italiano, riconosciuto anche a livello europeo per la capacità di valorizzare cooperative, enti mutualistici e organizzazioni del terzo settore come pilastri di uno sviluppo sostenibile e inclusivo.
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Ampia la partecipazione da parte delle istituzioni del territorio a partire dalla sindaca di Cuneo Patrizia Manassero, il presidente della provincidi Cuneo Luca Robaldo, il presidente della Camera di Commercio di Cuneo Luca Crosetto, il presidente della Camera di Commercio di Alessandria-Asti Giampaolo Coscia, l'assessore regionale alla Montagna Marco Gallo e Mauro Gola, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo.

Nel suo intervento, il Presidente di Confcooperative Piemonte Sud, Mario Sacco, ha richiamato la necessità di consolidare questa traiettoria: “La cooperazione ha dimostrato di saper tenere insieme sviluppo economico e valore sociale: oggi più che mai è necessario rafforzare questa consapevolezza e guardare avanti con una visione condivisa”. Sacco ha inoltre evidenziato alcuni nodi strategici per il futuro delle comunità locali, dal valore del lavoro nella cooperazione sociale al coinvolgimento delle nuove generazioni, fino alla qualità dell’occupazione in agricoltura.
Il Presidente nazionale di Confcooperative, Maurizio Gardini, ha inserito il confronto in una prospettiva nazionale e di lungo periodo: “Confcooperative è sempre stata in prima linea nel sottolineare l'importanza di correggere le tendenze negative di una globalizzazione priva di regole e pertanto di costruire un’Europa del pilastro sociale, capace di mettere al centro persone e cittadini, non solo le comunità finanziarie”. Gardini ha ribadito il carattere distintivo della cooperazione, fondata sulla responsabilità intergenerazionale: “Costruire con generosità per consegnare a chi prenderà in mano le nostre cooperative”.
In rappresentanza della Regione Piemonte, l’assessore Marco Gallo ha sottolineato che non può esserci prospettiva di futuro per le comunità senza il contributo dell’economia sociale, richiamando il valore del modello cooperativo come presidio territoriale capace di coniugare crescita, inclusione e prossimità.
La seconda parte dell’assemblea si è concentrata sulle esperienze e sulle sfide dei diversi settori cooperativi, con una tavola rotonda dedicata al ruolo delle cooperative nelle comunità locali. Il confronto, coordinato dai vicepresidenti Alessandro Durando e Rosa Oberto, ha visto la partecipazione di dirigenti e rappresentanti delle federazioni e delle imprese cooperative attive nei comparti dell’agricoltura, del welfare, dei servizi, della cultura, del credito e della sanità.


La mattinata si è conclusa con gli interventi del presidente di Confcooperative Piemonte, Tino Cornaglia, e del Direttore nazionale di Confcooperative, Fabiola Di Loreto.

Confcooperative Piemonte Sud, a ue anni della sua costituzione, conferma la propria funzione di rappresentanza e coordinamento su un’area ampia e diversificata, un soggetto capace di fare sintesi tra settori diversi e di generare impatto reale nelle comunità locali, sul piano economico, sociale e occupazionale.



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