Sotto un cielo plumbeo che non smette di versare lacrime, Nizza Monferrato si è fermata per dare l'ultimo saluto a Zoe Trinchero. Sono iniziate da poco, presso la chiesa di Sant'Ippolito, le esequie della ragazza di soli 17 anni, la cui vita è stata spezzata la notte di venerdì 6 febbraio dalla furia omicida di Alex Manna.
Ad accogliere l'arrivo del feretro, una bara bianca coperta di fiori, c'era un'incessante pioggia che ha accompagnato il dolore composto della cittadina. Nonostante il maltempo, il piazzale antistante la chiesa si è riempito di persone e, poco prima della cerimonia, un gesto simbolico ha unito i presenti: alcuni amici della famiglia hanno distribuito tra la folla centinaia di fiocchetti rossi. Un segno tangibile per ricordare le donne vittime di violenza, mentre un muro di ombrelli proteggeva il silenzio e il dolore dei familiari.
La tragedia ha scosso profondamente il territorio, unendo le istituzioni in un abbraccio corale. L'amministrazione di Nizza Monferrato ha proclamato il lutto cittadino, un gesto simbolico e doveroso seguito immediatamente anche dai Comuni di Canelli, Agliano e Montegrosso. Si tratta di luoghi che disegnano la geografia del cuore e della crescita di Zoe, legati indissolubilmente alla sua infanzia e al suo percorso da studentessa.
Mentre all'interno della chiesa si svolge la funzione religiosa, fuori resta la testimonianza di una comunità che rifiuta la violenza.






