Attualità - 15 febbraio 2026, 15:35

Asti sceglie l'usato: oltre 12mila auto vendute nel 2025 e la Panda resta regina

Mentre Torino frena, nella nostra provincia le compravendite salgono dell'1,6%. Il diesel resta l'alimentazione preferita, ancora al palo l'elettrico

Asti sceglie l'usato: oltre 12mila auto vendute nel 2025 e la Panda resta regina

Il mercato dell'auto in provincia di Asti gode di (relativa) buona salute e guarda con sempre maggiore interesse al settore dell'usato. È quanto emerge dall'analisi dei dati relativi al 2025, un anno che ha visto gli automobilisti astigiani cercare alternative concrete ai listini sempre più onerosi del nuovo. La tendenza locale si inserisce in un quadro regionale complesso, dove l'usato ha superato le prime immatricolazioni di oltre 60.000 unità, confermandosi la prima scelta per le famiglie piemontesi.

I numeri della provincia di Asti

Se il capoluogo regionale, Torino, ha segnato una flessione del 2% nelle compravendite, la provincia di Asti viaggia in direzione opposta, registrando una performance positiva. Secondo l'elaborazione dell'Osservatorio AutoScout24 su dati ACI, nel 2025 nell'astigiano sono stati registrati ben 12.564 passaggi di proprietà al netto delle minivolture. Questo dato si traduce in una crescita dell'1,6% rispetto all'anno precedente.

Un risultato che posiziona Asti in una fascia virtuosa del Piemonte, al fianco di realtà dinamiche come Novara (+4,2%) e Cuneo (+2,5%), e decisamente meglio rispetto alla stabilità di Biella (+0,5%) e Vercelli (+0,6%).

Prezzi in calo e budget in aumento

Uno dei motori principali di questa dinamica è l'andamento dei prezzi. Rispetto al 2024, il costo medio delle vetture usate in vendita nella regione è sceso del 3,8%, attestandosi attorno ai 20.000 euro. Tuttavia, cambia l'approccio all'acquisto: gli automobilisti sono disposti a spendere qualcosa in più rispetto al passato (+11% di budget rispetto a un anno fa) pur di accaparrarsi modelli recenti e ben equipaggiati.

Non si cerca solo il risparmio fine a se stesso, ma il valore. Tra le dotazioni ritenute ormai imprescindibili, il 76% degli acquirenti indica i dispositivi di sicurezza attiva, mentre quasi la metà degli utenti non rinuncerebbe più al cambio automatico e a sistemi di infotainment evoluti.

Diesel ancora re, elettrico non pervenuto

Analizzando le preferenze di alimentazione, il quadro è chiarissimo: il territorio non è ancora pronto per la svolta elettrica di massa. Il diesel domina incontrastato con il 45,4% delle richieste, seguito dai motori a benzina con il 35,6%. Le auto elettriche pure restano una nicchia marginale, ferma all'1,4%, frenate dai costi, dalla limitata autonomia e da infrastrutture ancora percepite come insufficienti. Segnali più incoraggianti arrivano invece dall'ibrido, che conquista una quota di mercato del 10,5%.

Per quanto riguarda i modelli, la regina incontrastata sulle strade piemontesi rimane la Fiat Panda, la più richiesta anche nelle versioni ibride. Guardando alle carrozzerie, il gusto degli italiani per il 2026 sembra ormai definito: i Suv continuano a dominare le preferenze (59%), lasciando alle berline (27%) e alle station wagon (17%) le posizioni di rincalzo.

Prospettive future

Le previsioni per il primo semestre del 2026 indicano che la domanda resterà solida. Sebbene il 92% degli italiani continui a orientarsi verso i brand tradizionali, si nota un piccolo ma significativo 8% di automobilisti pronti a dare fiducia ai nuovi marchi emergenti (principalmente cinesi), segno che il mercato potrebbe presto offrire scenari inediti anche per gli acquirenti della provincia di Asti.

Gabriele Massaro

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