Cultura e tempo libero - 16 febbraio 2026, 10:25

Tradizione e corpo: Irene Russolillo in scena allo Spazio Kor

Sabato sera l’appuntamento con "Dov’è più profondo", un viaggio tra canti popolari e danza contemporanea accessibile a tutti

Un'immagine di scena - Ph. Monia Pavoni

Un'immagine di scena - Ph. Monia Pavoni

Prosegue ad Asti la stagione teatrale dello Spazio Kor, un punto di riferimento regionale per la ricerca artistica e l’inclusione sociale. All'interno della rassegna "Lingua di mezzo", curata da Chiara Bersani e Giulia Traversi, sabato 21 febbraio alle 21 andrà in scena lo spettacolo Dov’è più profondo, una performance che vede protagonista Irene Russolillo. L'appuntamento conferma la vocazione dello spazio astigiano verso proposte che uniscono innovazione scenica e una forte attenzione all’accessibilità.

Un viaggio tra archivi sonori e corporeità

Dov’è più profondo si presenta come un’opera multidisciplinare fatta di corpo, suono e immagini. Lo spettacolo è il risultato di un intenso processo creativo che ha coinvolto praticanti di forme canore e oralità tradizionali dei territori che hanno ospitato il progetto. L'artista ha lavorato su un patrimonio culturale vivo, registrando le voci di cantori spontanei e attingendo a rari archivi e collezioni di Puglia, Piemonte e Valle d’Aosta.

Non si tratta però di una semplice riproposizione filologica: sulla scena convivono narrazioni sovrapposte e canti svincolati dall'ideale di purezza, lasciando invece spazio all’imperfezione della mescolanza. Come spiega la presentazione del lavoro: "La creazione coreografica convoca allora a sè la potenza del canto, come luogo di una possibile condivisione sensibile tra esseri umani, per analizzare e celebrare aspetti semplici e importanti del vivere-insieme".

Il progetto, che vede alla coreografia e scrittura vocale la stessa Russolillo, si avvale della creazione sonora e performance di Edoardo Sansonne (Kawabate), dell'assistenza drammaturgica di Irene Pipicelli, del disegno luci di Valeria Foti e dei costumi di Vanessa Mantellassi. Le fonti sonore provengono dall'Archivio Sonoro Cantar Storie di Domodossola, mentre quelle visive sono curate da Walser Cultura e dall'Archivio del BREL della Valle d’Aosta.

L'artista e la poetica

La Russolillo crea e interpreta i suoi lavori dal 2013, distinguendosi per una cifra stilistica che integra movimento, canto e scrittura, mantenendo sempre una forte componente emotiva. Dopo i primi assoli come Ebollizione e The speech, e lavori di gruppo come This is your skin, l'artista continua la sua indagine sulle identità e sulle tradizioni, supportata da importanti realtà nazionali come l'Associazione Culturale VAN e il Premio CROSS Award.

Al termine dello spettacolo, il pubblico potrà approfondire i temi trattati grazie a un incontro con l’artista, in dialogo con Jane Plumbini e Alessio Murta.

Accessibilità e informazioni

Coerentemente con la missione di Spazio Kor, la serata pone l’accento sull’inclusione. Lo spettacolo è accessibile a persone cieche e con disabilità motoria. In particolare, alle 20.30 è previsto un Touch tour su prenotazione, mentre durante la performance sarà disponibile un’audiodescrizione poetica curata da Camilla Guarino e Giuseppe Comuniello.

I biglietti sono disponibili online su Webtic o presso la biglietteria dello Spazio Kor. È possibile prenotare il servizio di accessibilità scrivendo all'indirizzo email dedicato o contattando telefonicamente la struttura. La stagione è realizzata all’interno della Rete PATRIC in collaborazione con importanti enti territoriali e il sostegno delle fondazioni bancarie locali.

Redazione

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