Dopo la doverosa pausa della scorsa settimana, dettata dalla volontà di rispettare il lutto della comunità per la scomparsa di Zoe Trinchero e la concomitante fiaccolata a Nizza Monferrato, la Scuola di politica "Alexander Langer" riprende il suo cammino. L'appuntamento, inizialmente previsto per lo scorso martedì, è stato riprogrammato per domani, martedì 17 febbraio, mantenendo invariati orario e contenuti.
L'incontro, che costituisce il quarto tassello di un percorso formativo sempre più partecipato, avrà inizio alle 20.45 presso il Foyer delle famiglie in via Milliavacca. Al centro del dibattito ci sarà uno dei temi più complessi e spesso ostici dell'amministrazione locale: il bilancio comunale. L'obiettivo degli organizzatori – una rete che comprende Ambiente Asti, Asti Lab, Europa Verde, Nuovo Circolo Nosenzo e l'Osservatorio per la sostenibilità dell'Astigiano (Osa) – è ambizioso: trasformare l'arida lettura delle cifre in una chiara visione politica.
Spesso percepito dai cittadini come un documento tecnico a esclusivo appannaggio degli addetti ai lavori, il bilancio verrà analizzato sotto una luce inedita. Lungi dall'essere una semplice lista di entrate e uscite, il rendiconto economico rappresenta infatti un potente strumento di scelta sociale ed ecologica. È proprio tra le pieghe dei numeri che si nascondono le reali priorità di un'amministrazione e la direzione futura che essa intende imprimere alla città.
A guidare il pubblico in questa operazione di decodifica saranno due figure chiamate a incarnare prospettive differenti ma complementari. Da una parte interverrà Luciano Sutera, consigliere comunale e presidente della Commissione Bilancio, cui spetterà il compito di illustrare i meccanismi interni della macchina amministrativa. Sutera spiegherà come si costruisce concretamente il documento, quali sono i rigidi vincoli normativi da rispettare e quali margini di manovra restano oggi alla politica locale.
Dall'altra parte del tavolo siederà Alessandro Mortarino, tra i fondatori e coordinatori nazionali del Forum "Salviamo il Paesaggio". La sua analisi porterà il punto di vista della società civile e dell'attivismo, sottolineando il nesso inscindibile tra politiche economiche e sostenibilità ambientale. Il dialogo tra i due relatori promette di offrire una lettura critica del bilancio inteso come terreno di incontro, e talvolta di scontro, tra le necessità sociali e gli obiettivi di tutela del territorio.
L'iniziativa si inserisce nel solco del pensiero di Alexander Langer, storico promotore di una politica intesa come costruzione di ponti. In quest'ottica, comprendere il bilancio significa misurare la coerenza tra i valori dichiarati e le decisioni pratiche che impattano sulle disuguaglianze e sulla qualità della vita. Dopo aver coinvolto oltre cento persone nei precedenti laboratori pratici, la Scuola prosegue così la sua missione di contrasto alla disaffezione istituzionale, offrendo strumenti concreti per una partecipazione democratica consapevole.





