La questione della sicurezza stradale e dello stato di conservazione delle vie cittadine torna prepotentemente al centro del dibattito politico astigiano. Un nutrito gruppo di consiglieri di minoranza (Mario Malandrone, Vittoria Briccarello, Mauro Bosia, Gianfranco Miroglio, Valter Saracco e Paolo Crivelli) ha infatti depositato oggi, 17 febbraio 2026, una formale interrogazione rivolta al Sindaco e all'Assessore ai Lavori Pubblici, Stefania Morra, per fare luce sulle strategie dell'amministrazione riguardo al grave stato di ammaloramento della rete viaria locale.
L'iniziativa prende le mosse dalle numerose segnalazioni giunte dai cittadini, amplificate dai social network e da una recente inchiesta giornalistica che ha documentato fotograficamente una situazione critica: asfalti dissestati, buche, cubetti di porfido sprofondati e marciapiedi deteriorati caratterizzano diverse zone della città. Secondo i firmatari del documento, "tali condizioni rendono la circolazione pericolosa e disagevole per automobilisti, ciclisti, motociclisti e pedoni, con potenziali ricadute sulla sicurezza stradale e sulla responsabilità dell'Ente," evidenziando un rischio concreto per l'incolumità pubblica.
L'attenzione dei consiglieri si concentra sul fatto che il degrado non sembra essere limitato alle sole aree interessate dai recenti scavi per la fibra ottica o altri sottoservizi, ma appare come un problema strutturale gestito finora prevalentemente con interventi di rappezzo temporaneo. Tra le zone citate come esempi critici figurano snodi importanti come piazza Nostra Signora di Lourdes, corso Alfieri, via Buozzi, via Monte Lungo, viale Partigiani, piazza Catena, via Hope, strada Laverdina, via Morando, via Corridoni e via Roccavione.
Il nodo centrale della questione riguarda le risorse. L'Assessore Morra ha recentemente dichiarato l'affidamento di lavori per un quadro economico di 170.000 euro, una cifra che l'opposizione giudica non adeguata rispetto all'estensione dei danni rilevati. Nel testo dell'interrogazione si legge che "l'assenza di una programmazione pluriennale chiara e pubblica degli interventi rischia di tradursi in una manutenzione emergenziale e discontinua," sollevando dubbi sull'efficacia a lungo termine dell'attuale gestione.
I consiglieri chiedono quindi all'Amministrazione se esista una mappatura aggiornata del degrado e quali siano i criteri oggettivi adottati per stabilire le priorità di intervento, domandando specificamente se tali criteri tengano conto dei livelli di rischio per la sicurezza. Viene inoltre richiesto se, oltre ai 170.000 euro già stanziati, siano previste ulteriori allocazioni di bilancio nel corso del 2026 per fronteggiare l'emergenza.
Oltre all'aspetto economico, l'interrogazione punta a ottenere un cronoprogramma dettagliato dei lavori già affidati e chiarezza sui controlli di qualità effettuati sui ripristini, con l'obiettivo dichiarato di superare la "logica dei continui rattoppi" a favore di interventi strutturali sulle arterie principali.





