Cultura e tempo libero - 18 febbraio 2026, 09:55

Il talento di due sorelle astigiane veste la mostra su Klimt

Beatrice e Lucrezia Rissone firmano la comunicazione visiva dell'evento piemontese dedicato al maestro viennese

Il talento di due sorelle astigiane veste la mostra su Klimt

C'è un'impronta decisamente astigiana nel prestigioso progetto culturale che inaugura la stagione espositiva piemontese del 2026. Sono infatti due giovani creative del territorio, le sorelle Beatrice e Lucrezia Rissone, a firmare l'intera comunicazione visiva della mostra "Gustav Klimt. Segno e Visione" ospitata a Palazzo Muratori Cravetta a Savigliano (CN)

Un riconoscimento professionale di rilievo per le due giovani che, partendo dalla formazione locale, sono arrivate a curare l'identità grafica di un evento di portata regionale. Entrambe hanno mosso i primi passi nel mondo dell'arte frequentando il Liceo Artistico Benedetto Alfieri di Asti. Oggi proseguono la loro specializzazione presso l'Accademia di Belle Arti di Cuneo: Beatrice frequenta il quinto anno del corso di Design, mentre Lucrezia è iscritta al secondo anno del corso di Grafica.

Il contributo delle sorelle Rissone è stato centrale per definire l'immagine dell'esposizione. Il loro lavoro ha puntato a tradurre visivamente il dialogo tra arte, stampa e segno grafico, sviluppando un linguaggio contemporaneo pensato per valorizzare i contenuti culturali e guidare il visitatore attraverso il percorso espositivo. L'Accademia cuneese, dove le due sorelle stanno completando la formazione, figura tra l'altro tra gli enti patrocinatori dell'iniziativa, confermando la sinergia tra istruzione e opportunità professionali reali.

Curata da Diego Repetto e Alberto Mattia Martini, l'esposizione indaga il rapporto tra unicità e riproducibilità nell'arte attraverso oltre sessanta collotipie provenienti dalla collezione di Fiorenzo Silvestri. Il percorso include tavole storiche e materiali della Secessione viennese, offrendo uno sguardo approfondito sulla modernità europea tra Otto e Novecento.

L'evento è aperto al pubblico dal 14 febbraio al 3 maggio 2026. Gli orari di visita sono fissati il sabato e la domenica dalle 15 alle 18.30, con possibilità di prenotazione anche in altri giorni.

Redazione

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