Le conseguenze di un guasto idraulico risalente a un paio di mesi fa tengono ancora chiuse le porte della palestra scolastica di Villafranca. Una copiosa infiltrazione d'acqua nel terreno sottostante, causata dalla rottura dell'impianto di riscaldamento, sembra infatti essere la causa principale dell'ammaloramento di uno degli otto pilastri portanti dell'edificio, sul quale sono recentemente comparse tre vistose crepe.
Per scongiurare ogni rischio per l'incolumità pubblica, la dirigente scolastica Silvia Sinceri e il sindaco Anna Macchia hanno firmato gli atti necessari per interdire l'uso della palestra. Attualmente, gli studenti, i corsisti dell'Università delle Tre Età e gli iscritti all'associazione di promozione sociale La Maison stanno ripiegando su uno spazio interno alla scuola per le loro attività fisiche. Disagi maggiori riguardano invece la società di pallavolo Polisportive Giovanili Salesiane Stella Maris, costretta a spostare i propri allenamenti in un impianto fuori paese.
Nel frattempo, la macchina comunale si è attivata per analizzare l'entità del danno strutturale e progettarne il ripristino: "I fessurimetri indicano che le fenditure nel cemento armato sono stabili. Con un gruppo di esperti stiamo verificando l'esterno e la stabilità delle fondazioni per mettere a punto gli interventi di messa in sicurezza", ha spiegato il primo cittadino.
La squadra di professionisti incaricata delle perizie comprende il geologo Andrea Piano e i tecnici degli studi Asti Morra e Ingegneri Associati Toso & Roberto. A livello comunale, le operazioni sono seguite dall'assessore Sergio Sesia, che si occupa della manutenzione degli edifici di proprietà pubblica, dal responsabile dell'Ufficio Tecnico Mauro Pittarelli e dai cantonieri Alessandro De Rose e Stefano Venturi, i quali hanno eseguito in prima persona gli scavi nell'area della scuola verso via Sant'Elena.
Dalle prime ispezioni è emersa la forte necessità di rinforzare il pilastro compromesso avvolgendolo con una gabbia esterna in acciaio.
Si guarda con attenzione anche alla possibilità di inserire nuovi pali in cemento armato per irrobustire ulteriormente il sistema delle fondazioni, la cui stabilità generale è comunque già stata accertata in questa prima fase di verifiche.
Una volta definiti con esattezza i lavori da eseguire, il Municipio dovrà procedere con il reperimento delle risorse economiche e il successivo affidamento dell'appalto a una ditta specializzata. "Definire gli interventi ci consentirà di capire le tempistiche di riapertura. Se la chiusura dovesse prolungarsi, il Comune potrebbe elargire un contributo economico alla Stella Maris", ha concluso il sindaco, confermando che i sopralluoghi nell'area dell'Istituto Comprensivo proseguiranno nei prossimi giorni.





