Cronaca - 19 febbraio 2026, 10:05

Il finto carabiniere al telefono e quello vero in banca: sventata maxifrode

L'Arma rinnova l'appello a non fornire dati al telefono e a chiamare il 112 in caso di chiamate sospette

Il finto carabiniere al telefono e quello vero in banca: sventata maxifrode

La prontezza di un militare libero dal servizio ha evitato che i risparmi di una cittadina svanissero nel nulla. È accaduto nei giorni scorsi a Monale, dove una frode bancaria da ben 35.000 euro è stata sventata all'ultimo istante all'interno di un istituto di credito locale.

La vittima si trovava allo sportello, ormai convinta di dover trasferire il proprio denaro su un presunto conto corrente protetto. A interrompere l'operazione è stato un appuntato in forza alla Stazione dei Carabinieri di Baldichieri d'Asti. Il militare, trovandosi in banca per ragioni personali, ha riconosciuto la donna e ha immediatamente notato l'operazione sospetta, intuendo il grave pericolo in corso. Il suo intervento provvidenziale ha permesso di bloccare il bonifico in tempo reale, salvando le finanze della malcapitata.

Tutto era iniziato poco prima in modo subdolo, attraverso la sofisticata tecnica informatica dello spoofing. La donna aveva ricevuto sul cellulare un finto messaggio di allerta che le notificava un pagamento mai effettuato di 1.570 euro. Allarmata per la transazione anomala, ha composto il numero telefonico indicato nel testo, finendo in una trappola ben orchestrata.

Un finto addetto alla sicurezza bancaria l'ha prima rassicurata e poi ha simulato un trasferimento di chiamata verso il Comando Provinciale dei Carabinieri. Dall'altro capo del telefono, un falso militare è riuscito a manipolarla emotivamente, convincendola dell'urgenza di recarsi in filiale per spostare tutti i suoi fondi al fine di metterli al sicuro.

In seguito allo scampato pericolo, la donna ha sporto regolare denuncia presso la caserma di Baldichieri d'Asti, permettendo così agli investigatori di avviare le indagini per rintracciare i truffatori.

L'episodio ha spinto le Forze dell'Ordine a diffondere nuovamente le linee guida essenziali per difendersi da queste subdole frodi. "Nessuna banca chiede soldi o bonifici urgenti per telefono, ed è vitale non comunicare mai i propri dati personali o bancari", sottolineano dal Comando Provinciale. Le autorità ribadiscono che i truffatori giocano sulla paura e sull'urgenza: la regola d'oro in caso di dubbio rimane quella di riagganciare immediatamente e chiamare il 112.

Gabriele Massaro

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A FEBBRAIO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
SU