Rafforzare la prevenzione, intercettare le situazioni di rischio e accompagnare cittadini e imprese in difficoltà finanziaria. Sono gli obiettivi del piano delle attività per il 2026 presentato dall'Osservatorio Regionale sui fenomeni di usura, estorsione e sovraindebitamento, documento strategico elaborato in collaborazione con forze dell'ordine, enti del Terzo settore, associazioni delle vittime e Ufficio scolastico regionale.
Il Consigliere Segretario Mario Salvatore Castello, che presiede l'Osservatorio, ha aperto i lavori sottolineando il valore della programmazione: "Investire sulla prevenzione, sulla conoscenza dei fenomeni e sulla vicinanza alle persone in difficoltà è essenziale per contrastare il rischio di cadere nelle mani dell'illegalità e per promuovere comunità più sicure e un modello di sviluppo fondato sulla trasparenza".
Le iniziative in programma
Il calendario 2026 prevede numerose iniziative. È già in corso il concorso "Ragazzi in Aula", giunto alla 23ª edizione, rivolto agli istituti di istruzione secondaria di secondo grado e agli enti di formazione professionale del Piemonte. Prende il via anche la ricerca "Vite a debito", cofinanziata dall'Università del Piemonte Orientale, che approfondirà la diffusione del fenomeno del sovraindebitamento.
Spazio anche alla memoria con una mostra commemorativa dedicata a Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, figure emblematiche della lotta alla mafia. Sul fronte della formazione, sarà avviato un progetto di educazione finanziaria rivolto sia ai dipendenti delle aziende private che a quelli delle amministrazioni comunali.
Proseguono inoltre, in collaborazione con la Guardia di Finanza, le conferenze nelle scuole superiori e negli enti di formazione professionale sul tema dell'usura e sulla promozione di un uso responsabile del denaro.





