Politica - 22 febbraio 2026, 10:22

L'opposizione sprona sindaco e giunta: "Non perdiamo i fondi per le case degli studenti"

Ordine del giorno delle minoranze per partecipare al bando Pnrr. Ad Asti mancano 190 posti letto e il rischio è di restare esclusi dai 599 milioni di euro messi a disposizione da Cassa Depositi e Prestiti

Un consiglio comunale (archivio)

Un consiglio comunale (archivio)

L'ordine del giorno presentato dai banchi dell'opposizione e approvato in consiglio comunale suona come un deciso richiamo al sindaco e alla giunta.

 Il messaggio politico è netto: la città non può permettersi di restare alla finestra mentre vengono assegnati 599 milioni di euro del Pnrr per lo Student Housing. La sfida lanciata dalle minoranze è quella di spingere l'amministrazione a individuare i palazzi vuoti o sottoutilizzati di Asti per trasformarli in residenze universitarie, intercettando i contributi di Cassa Depositi e Prestiti prima che le risorse si esauriscano.

Un gap di 190 posti letto da colmare

Il documento firmato dall'opposizione evidenzia una carenza che i consiglieri definiscono strutturale e inaccettabile. I dati ufficiali dicono che ad Asti l'offerta di posti letto strutturata è pari a zero, nonostante la presenza di 951 studenti fuori sede. 

Per raggiungere i parametri minimi di una città universitaria moderna, mancano all'appello almeno 190 posti. "La disponibilità di residenze costituisce un fattore determinante per consolidare i poli formativi e sostenere la domanda abitativa", si legge nell'atto che impegna il sindaco a individuare subito uno o più immobili idonei per creare almeno 18 nuovi posti letto.

Non si tratta solo di recuperare muri, ma di offrire servizi concreti a prezzi calmierati: il bando prevede contributi fino a 20.000 euro per ogni posto letto, a patto di garantire canoni inferiori del 15% rispetto ai prezzi di mercato e di riservare una quota agli studenti meritevoli ma privi di mezzi.

La corsa contro il tempo dello sportello

Il timore principale espresso dai firmatari dell'ordine del giorno riguarda la tempestività d'azione. La procedura di assegnazione dei fondi è infatti "a sportello": chi prima arriva, ottiene le risorse. Le domande possono essere trasmesse già da ora e la valutazione segue rigorosamente l'ordine cronologico. 

Per questo motivo, l'opposizione ha impegnato la giunta a predisporre un cronoprogramma interno rapidissimo, evitando che un ritardo burocratico faccia perdere ad Asti l'occasione di rigenerare aree di via o piazza del centro oggi in attesa di una nuova funzione.

Partenariati e visione strategica

La sollecitazione delle minoranze non si ferma alla sola candidatura, ma suggerisce di valutare la costituzione di partenariati con l'università, gli Its e i privati per rafforzare la gestione degli alloggi. 

L'assessore con delega all'Istruzione o al Patrimonio dovrà ora riferire periodicamente nelle commissioni competenti sullo stato di avanzamento della pratica, garantendo la massima trasparenza richiesta dall'aula. 

"Una scelta che unisce responsabilità istituzionale, visione e capacità di esecuzione", conclude l'ordine del giorno che punta a trasformare una carenza certificata in una leva di sviluppo per il futuro della città.

Redazione


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