Attualità - 24 febbraio 2026, 08:26

Ad Asti salta il tavolo per il pronto soccorso veterinario: bocciato l’odg di Briccarello

La proposta di uno studio di fattibilità H24 non passa in Consiglio. L’assessore Giacomini: “Servono bandi e privati, rivediamo il testo”

Ad Asti salta il tavolo per il pronto soccorso veterinario: bocciato l’odg di Briccarello

Il Consiglio comunale di Asti ha bocciato l’ordine del giorno presentato dalla consigliera Vittoria Briccarello (Uniti si può) per istituire un tavolo di fattibilità verso un pronto soccorso veterinario 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Un atto condiviso da due settimane con tutti i gruppi, che chiedeva alla giunta di avviare uno studio tecnico‑economico e di lavorare a convenzioni con strutture veterinarie pubbliche e private, sul modello di quanto già attivo ad Alessandria.

Briccarello ha definito la bocciatura “un’occasione persa per i professionisti, per chi ha un animale e per il benessere della città”, ricordando che il territorio astigiano oggi non dispone di un presidio di emergenza veterinaria H24. Nel suo intervento in aula ha spiegato che il testo non era una “boutade facile”, ma “una vera dichiarazione di interessi del Consiglio comunale: un presidio aperto 24 su 24 sarebbe un grande segno di civiltà e sicurezza, oltre che una promessa da fare insieme alle cittadine e ai cittadini di Asti”.​

Cosa chiedeva l’ordine del giorno

L’odg partiva dall’esempio di Alessandria, dove un pronto soccorso veterinario H24 è ormai un punto di riferimento per famiglie e animali, e proponeva tre impegni per sindaco e giunta: promuovere uno studio di fattibilità tecnico‑economica per un pronto soccorso veterinario H24 sul territorio comunale; verificare convenzioni o accordi con strutture veterinarie locali o provinciali per rendere operativo un servizio di emergenza h24; valutare l’inserimento del servizio nei programmi comunali di tutela del benessere animale, con eventuali sostegni economici, logistici o normativi.

Briccarello ha ricordato che, oltre alla tutela degli animali d’affezione, una struttura simile potrebbe avere una funzione “accentratrice” di professionalità: “Potrebbe attrarre giovani veterinari che oggi lavorano a Torino, Alba o Alessandria, dove questi presìdi già esistono”.​

La replica di Giacomini: “Idea condivisibile, ma costi altissimi”

L’assessore all’Ambiente e benessere animale Luigi Giacomini ha riconosciuto che il pronto soccorso veterinario H24 è da tempo “un cruccio” del suo assessorato, ma ha richiamato le difficoltà incontrate finora. Ha ricordato un primo confronto con l’Ordine dei veterinari finito “a buca”, con i professionisti poco disponibili a una turnazione notturna per carenza di personale e timore di concorrenza interna, pur lavorando alcuni di loro nelle notturne di Alba e Alessandria.​

Giacomini ha spiegato di aver sondato anche la strada dell’ambulanza veterinaria e di aver chiesto disponibilità all’Asl, che però non si è mai detta pronta a ospitare un servizio di questo tipo in una propria struttura. In un secondo momento sono stati coinvolti imprenditori privati che gestiscono già cliniche h24 in altre città: “Parliamo di investimenti da circa due milioni di euro solo per la strumentazione – Tac, ecografi – a cui vanno aggiunti personale, sedazioni, coperture assicurative. È impensabile pensare a una struttura comunale caricata sul bilancio dell’ente”.​

L’assessore ha citato anche la struttura comunale di Revignano, nata come oasi felina grazie a un contributo regionale, ma ancora incompleta: mancano illuminazione, container per le visite, tettoia per il cibo, allaccio idrico e interventi sul tetto. “O troviamo bandi e collaborazioni con privati, o per l’amministrazione diventa davvero difficile intervenire. Si può rivedere un ordine del giorno condiviso con tutta la maggioranza per trovare una soluzione, ma serve un lavoro mirato sul reperimento delle risorse”.​

Bocciatura e rinvio: le accuse dell’opposizione

Nonostante la disponibilità al confronto, la maggioranza ha scelto di votare contro l’odg presentato da Briccarello; alcuni consiglieri si sono astenuti. Secondo la consigliera di Uniti si può, la motivazione sarebbe la volontà dell’assessore di presentare tra una decina di giorni un nuovo documento, alla luce di presunte novità in arrivo. “Nel frattempo, però, abbiamo perso un’occasione”, commenta, sottolineando che il testo già prevedeva la creazione di un tavolo proprio per reperire bandi e fondi, come richiesto in aula dallo stesso Giacomini.​

Per l’opposizione, il messaggio che esce dal Consiglio è ambiguo: da un lato il riconoscimento della necessità di un presidio veterinario h24, dall’altro il rifiuto di impegnare formalmente l’amministrazione a muovere i primi passi. Resta il nodo di fondo: in assenza di un pronto soccorso, chi si trova ad affrontare un’emergenza con il proprio animale nelle ore notturne o nei festivi deve ancora rivolgersi a strutture lontane, mentre il tema del benessere animale continua a restare sospeso tra buone intenzioni e difficoltà di bilancio.

Betty Martinelli


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