Moncalvo dedica tre nuovi spazi pubblici a tre figure femminili che hanno lasciato un segno profondo nella storia locale e nazionale. La decisione, illustrata in Consiglio Comunale dal sindaco Diego Musumeci, dà attuazione alla deliberazione di Giunta n. 20 del 5 marzo 2025 e si inserisce nella campagna nazionale “8 marzo, 3 donne, 3 strade” promossa dall’Associazione Toponomastica Femminile.
Non si tratta di un semplice atto amministrativo, ma di una scelta culturale e simbolica che mira a colmare il divario storico nella presenza femminile nella toponomastica cittadina, restituendo memoria e riconoscenza a donne che hanno incarnato valori di dedizione, coraggio e impegno civile.
Le aree interessate
Con deliberazione n. 7 del 26 gennaio 2026, la Giunta ha individuato tre spazi contigui nel lato nord di piazza Carlo Alberto, prospiciente piazza Antico Castello, tra gli antichi portici, il muraglione di contenimento e via Vittorio Veneto fino a corso Regina Elena. La scelta ha privilegiato aree centrali e frequentate, ma prive di una chiara identità toponomastica autonoma: una porzione della piazza finora inglobata nella denominazione generale, una passeggiata pedonale mai formalmente intitolata e un parco giochi recentemente riqualificato. Una soluzione che valorizza il cuore cittadino garantendo al tempo stesso semplicità gestionale e assenza di disagi.
Olinda Maranzana, "La Tota": una vita per la comunità
La porzione centrale di piazza Carlo Alberto sarà intitolata a Olinda Iolanda Maranzana, per tutti "Tota", storica ostetrica condotta che per 24 anni prestò servizio a Moncalvo, contribuendo alla nascita di intere generazioni di moncalvesi. Figura amatissima, esempio di operosità e spirito di abnegazione, nel 1975 ricevette dal Comune una medaglia d'oro quale riconoscimento ufficiale per il servizio svolto con continuità e senso di responsabilità. La sua abitazione di via Cissello divenne per anni un punto di riferimento per le famiglie del territorio, simbolo di un'assistenza sanitaria vissuta come missione e vicinanza umana.
Emanuela Setti Carraro, memoria e impegno contro la mafia
La passeggiata pedonale sarà dedicata a Emanuela Setti Carraro, infermiera volontaria della Croce Rossa Italiana, uccisa il 3 settembre 1982 nella strage mafiosa di via Carini a Palermo insieme al marito, il prefetto Carlo Alberto dalla Chiesa. La sua figura rappresenta un simbolo della lotta alla criminalità organizzata e del sacrificio civile. Una scelta coerente con l'impegno che Moncalvo porta avanti da anni sul fronte della legalità: in città è infatti presente un bene confiscato alla mafia destinato al sostegno di donne vittime di violenza, segno concreto di una comunità che intende trasformare la memoria in azione.
Graziella Campagna, il coraggio di una giovane vittima innocente
Il parco giochi sarà intitolato a Graziella Campagna, uccisa a soli 17 anni nel 1985, vittima innocente di Cosa Nostra. La sua vicenda, divenuta simbolo nazionale di riscatto e richiesta di giustizia, è stata raccontata anche nel film televisivo "La vita rubata". A Moncalvo il suo nome è già legato a "Cascina Graziella", bene confiscato alla mafia nella frazione Santa Maria e destinato all'accoglienza di donne vittime di violenza. L'intitolazione del parco in centro rafforza questo legame e punta a sensibilizzare ulteriormente la cittadinanza sull'importanza del recupero e della valorizzazione della struttura.
"Intitolare uno spazio pubblico non significa soltanto assegnare un nome, ma dare un significato ai luoghi della nostra quotidianità. Vogliamo che questi spazi diventino strumenti di educazione civica, memoria viva e trasmissione di valori alle nuove generazioni", ha dichiarato il sindaco Diego Musumeci. "Con queste scelte, Moncalvo rende omaggio a una donna profondamente radicata nella propria storia locale, come Olinda Maranzana, e a due figure che rappresentano a livello nazionale il coraggio e il sacrificio nella lotta alla mafia. È un passo importante verso una città più consapevole, inclusiva e attenta alla propria identità".





