Cronaca - 25 febbraio 2026, 16:50

Vasta attività interforze, in zona Villaggio Bellavista, per un recupero di beni confiscati

L'operazione interforze restituisce alla collettività tre grandi aree inizialmente poste sotto sequestro nell'ambito di attività d'indagine contro la criminalità organizzata

Ph. Merfephoto - Efrem Zanchettin

Ph. Merfephoto - Efrem Zanchettin

Questa mattina, l’area del Villaggio Bellavista ad Asti è stata teatro di un’importante operazione interforze che ha segnato il recupero definitivo di beni sottratti alla criminalità. Gli agenti della Questura, della Polizia Locale e i Vigili del Fuoco sono intervenuti in un quadrante sensibile della città, situato nelle strette vicinanze del cimitero e della clinica Sant'Anna, per dare esecuzione a un provvedimento di sgombero atteso da tempo.

L’attività ha interessato tre vasti appezzamenti di terreno e i relativi edifici posizionati tra viale Don Bianco e via Carlo Urbani. Questi immobili, fino a oggi occupati da due nuclei familiari di origine nomade, sono al centro di una complessa vicenda giudiziaria legata al contrasto delle attività illecite sul territorio. Il percorso legale era iniziato con il sequestro dei beni, sfociato successivamente in una confisca definitiva.

Già nel 2023 l'Agenzia nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata aveva emesso una specifica ordinanza di sgombero. Successivamente all'atto, la questione è stata oggetto di un approfondito esame durante una riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, dove sono state tracciate le linee guida per l'intervento. A questo passaggio istituzionale ha fatto seguito un tavolo tecnico operativo, necessario per definire le modalità dell'esecuzione materiale avvenuta soltanto stamattina a causa dei complessi tempi burocratici.

L’operazione si è conclusa in un clima di assoluta tranquillità. Le autorità hanno dato atto della piena collaborazione mostrata dalle famiglie presenti all’interno delle strutture, che hanno lasciato gli spazi senza alcuna resistenza o tensione. Con la liberazione dei locali, si apre ora una nuova fase per il patrimonio recuperato: in linea con le normative vigenti, gli immobili e i terreni saranno riconvertiti e destinati a progetti di pubblica utilità, trasformando ciò che era frutto di attività criminali in una risorsa preziosa per la comunità astigiana.

Gabriele Massaro

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A FEBBRAIO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
SU