Attualità - 26 febbraio 2026, 11:22

Oltre mille studenti in piazza contro il bullismo: Asti dice no con una voce sola a "quel muro che umilia" [FOTO E VIDEO]

La quarta Marcia contro il Bullismo e il Cyberbullismo ha attraversato il centro storico della città, da piazza Cattedrale a piazza San Secondo. Un momento di commozione quando tutta la piazza ha fatto silenzio per un funerale in corso in Collegiata

La galleria fotografica è di Merphefoto

La galleria fotografica è di Merphefoto

Striscioni, cartelloni e migliaia di piccoli passi scanditi sul selciato del centro storico. Questa mattina oltre mille studenti delle scuole di ogni ordine e grado della provincia di Asti hanno percorso le vie della città per la quarta marcia contro il Bullismo, il Cyberbullismo e ogni tipo di prevaricazione, organizzata dall'I.I.S. Vittorio Alfieri di Asti — scuola capofila della rete contro il bullismo — in collaborazione con l'ufficio scolastico provinciale e il Comune di Asti.

Partiti alle 10da piazza Cattedrale, i ragazzi hanno sfilato preceduti dal sindaco Maurizio Rasero fino a piazza San Secondo dove erano in programma una serie di interventi istituzionali. Un corteo colorato e rumoroso, che ha saputo però trasformarsi in silenzio assoluto nel momento più toccante della mattinata.

A dare il tono alla mattinata sono stati proprio i giovani. Dal palco, uno studente ha letto un intervento diventato il manifesto della giornata: "Noi siamo qui per dire no al bullismo, no alla violenza, sì al rispetto, sì all'educazione e alla cultura. Vogliamo dire no all'odio e alla sopraffazione, sì all'amicizia e all'amore, ma soprattutto chiediamo che questo ci venga insegnato fin da piccoli, a casa, a scuola, nelle vie della nostra città, in tutti i luoghi dove trascorreremo la nostra vita, perché solo uniti possiamo farcela davvero."

Rasero: "365 giorni all'anno con il nostro comportamento"

Il sindaco Maurizio Rasero ha sottolineato come la marcia non sia un rito da calendario, ma un impegno quotidiano: "Il 7 febbraio è la giornata mondiale per la lotta contro il bullismo e il cyberbullismo. Noi ad Asti l'abbiamo fatto qualche settimana dopo. Ma non è tanto il giorno in cui si ricorda qualcosa — qualsiasi evento è un giorno convenzionale. In realtà, se il messaggio è forte, se davvero crediamo in questa partecipazione, è 365 giorni all'anno con il nostro comportamento quotidiano che possiamo dire no a certe forme di violenza."

Rasero ha poi invitato i ragazzi a non fermarsi al rispetto reciproco, ma a combattere soprattutto l'indifferenza: "Attenzione: certe cose magari non capitano a noi, possono capitare pochi metri più in là, a un compagno, a un amico, al nostro vicino. Non essere indifferenti, aiutare quella persona che sta subendo delle cose."

L'assessore Bologna: "Abbattere il muro di silenzio"

L'assessore comunale Loretta Bologna ha offerto forse l'intervento più personale della mattinata, parlando "non solo come assessore all'istruzione, ma come cittadina, come persona e come mamma".

"Il bullismo è una ferita, una ferita che non sempre si vede, ma che può segnare profondamente il cuore e la mente di chi la subisce. Ogni parola che umilia, ogni risata che esclude, ogni messaggio offensivo condiviso dietro uno schermo costituisce un muro — un muro di solitudine, di paura e di silenzio. E noi oggi siamo qui per abbattere quel muro." Un messaggio diretto anche alle vittime: "A chi ha sofferto o sta soffrendo voglio dire questo: non siete soli. La vostra storia non è definita dalle parole di chi vi ha ferito. La vostra dignità è più forte di qualsiasi insulto."

Il silenzio più eloquente

Mentre in piazza San Secondo si susseguivano gli interventi sul palco, dalla Collegiata è uscito un feretro. Senza che nessuno dicesse nulla, più di mille ragazzi si sono fermati,, in un silenzio spontaneo e composto che ha colpito tutti i presenti.

"Siete stati bravissimi — ha detto il sindaco Rasero rivolto agli studenti —avete fatto una cosa assolutamente non scontata"

L'ASL e la prevenzione: "Dietro ogni profilo c'è una persona"

Mariuccia Mutton, in rappresentanza della promozione della salute dell'ASL di Asti, ha richiamato i ragazzi alla responsabilità digitale: "Ricordatevi che dietro ogni profilo, ogni foto e ogni messaggio che viene postato c'è una persona — una persona che ha emozioni, sentimenti e sogni. Fermatevi tutte le volte che postate delle cose, e pensateci: a me fa piacere riceverlo? Il bullismo non è uno scherzo, ma lascia dei segni profondi. Fermare il bullismo si può. Cominciamo qui, ora e adesso."

Anna Maria Scarrione, dell'osservatorio sul bullismo,  ha ricordato come il percorso di sensibilizzazione nelle scuole astigiane sia iniziato già nel 2010, richiamando la memoria dell'assessore Maria Angela Cotto, tra le prime a occuparsi della tutela dei minori da queste problematiche.

Le scuole in piazza

La marcia ha visto la partecipazione di istituti di ogni ordine e grado della città e del territorio provinciale. Tra le scuole presenti: IIS Alfieri, ICS Asti, IC4 D'Acquisto, ICI 1 Baracca, IC San Damiano, Istituto Comprensivo Castell'Alfero, Villafranca, Portacomaro, IC Castelnuovo Don Bosco, ICI 2, Superiori Penna Asti, Penna San Damiano, Monti Asti, Artom, Castigliano Asti, Giobert Asti, Colline Astigiane.

Alessandro Franco

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A FEBBRAIO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
SU