Scuola - 26 febbraio 2026, 09:27

Intercettare il disagio tra i banchi: l'iniziativa del Rotary per i giovani dai 6 ai 14 anni

Coinvolti gli istituti di Canelli, Nizza Monferrato, Costigliole e Montegrosso d'Asti

Il progetto "Ci vediamo in corridoio" prosegue con entusiasmo e una partecipazione che supera le aspettative. L'iniziativa, nata dal Club Rotary di Canelli - Nizza Monferrato sotto la presidenza di Marina Calosso e con il patrocinio del governatore del Distretto 2032 Luigi Gentile, si pone l'obiettivo cruciale di intercettare precocemente il disagio giovanile nei ragazzi di età compresa tra i 6 e i 14 anni.

Il percorso ha ufficialmente aperto i battenti con le prime giornate formative presso i quattro istituti scolastici di Canelli, Nizza Monferrato, Costigliole d’Asti e Montegrosso d’Asti. L'adesione del personale è stata imponente: a oggi sono oltre duecento i partecipanti, un numero che sottolinea quanto il tema sia attuale e quanto sia forte la necessità di aggiornamento e sostegno per chi opera quotidianamente nel mondo dell'istruzione. La scuola viene infatti riconosciuta come un osservatore privilegiato: proprio nei corridoi e nei momenti informali possono emergere quei piccoli segnali che, se colti per tempo, permettono di gestire con efficacia le situazioni di fragilità.

Per l'anno scolastico 2025/2026, il programma prevede moduli formativi di tre ore dedicati a contenuti tecnici e operativi. La neuropsichiatra infantile Marta Borgogno cura l'analisi degli indicatori di disagio, mentre Monica Puggioni illustra gli strumenti didattici necessari per osservare i segnali precoci durante le ore di lezione.

L'iniziativa mira a costruire una rete concreta tra istituzioni, famiglie e servizi locali. Durante gli incontri vengono infatti illustrati il progetto "Genitorialità positiva" del Consorzio Intercomunale Servizi Assistenza (C.I.S.A.) – Asti Sud e lo sportello didattico-pedagogico dell'Associazione Italiana Maestri Cattolici (AIMC).

"L'obiettivo è offrire un supporto reale a una parte fragile della nostra gioventù, prevenendo la sofferenza e promuovendo un ambiente scolastico inclusivo", sottolineano gli organizzatori. Grazie a questa sinergia, il territorio si attrezza per rispondere con maggiore competenza alle nuove sfide educative, mettendo al centro il benessere degli studenti.

Redazione

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