Fratelli d’Italia allarga le proprie fila nel Consiglio comunale di Asti e lo fa ufficializzando un ingresso di peso: quello di Renato Berzano, ex assessore al bilancio e fino a ieri esponente della lista civica Maurizio Rasero sindaco. L'annuncio ufficiale è avvenuto questa mattina durante una conferenza stampa organizzata al banchetto informativo del partito in piazza del Palio, dopo le anticipazioni del nostro giornale.
A dare il benvenuto al nuovo esponente c'erano i vertici del partito a tutti i livelli: dai consiglieri e assessori comunali, passando per il presidente provinciale Luigi Giacomini e il consigliere regionale Sergio Ebarnabo, fino ai parlamentari Marcello Coppo (coordinatore comunale) e Fabrizio Comba (coordinatore regionale del Piemonte).
L'appuntamento pubblico è stato preceduto da un piccolo giallo: sul muro di fronte al banchetto è comparsa la scritta “fasci carogne”. Un episodio che fortunatamente non ha generato alcun disordine o momento di tensione, a differenza di quanto accaduto la settimana precedente.
L'approdo al partito di Giorgia Meloni
A spiegare le ragioni politiche del passaggio è stato per primo l'onorevole Marcello Coppo, che ha inquadrato l'ingresso di Berzano in una precisa dinamica politica nazionale e locale. “Riteniamo sia una cosa molto importante quella che è successa. Il gruppo consiliare ha un componente in più e non un componente qualsiasi” ha esordito Coppo. “Parliamo di Renato Berzano, che ha una storia personale e politica importante dell'area moderata, quella con radici nel mondo cattolico e la bussola nella dottrina sociale della Chiesa. È una cosa normale e naturale che succeda: dopo la fine della Dc e il declino di Forza Italia, oggi il partito che rappresenta di più chi vuole migliorare la propria condizione attraverso il lavoro è Fratelli d'Italia. Una persona con il suo curriculum e background culturale non poteva che approdare naturalmente al nostro partito”.
Sulla stessa lunghezza d'onda il presidente provinciale Luigi Giacomini: “Fratelli d'Italia ad oggi è la destra moderna, capace di raccogliere un bacino di consensi che parte dal pensiero democristiano. Berzano, che conosco da trent'anni per la militanza negli sbandieratori, in questi tre anni sui banchi del Consiglio ha dimostrato di avere un'idea praticamente uguale alla nostra. Il suo passaggio è la dimostrazione che la politica di Giorgia Meloni è una politica a 360 gradi”.
Dal canto suo, Renato Berzano ha confermato la sintonia trovata con il partito: “Negli ultimi anni mi sono ritrovato sempre di più sulle posizioni che Fratelli d'Italia rappresentava a livello nazionale e locale. Forse il partito è diventato un po' più moderato, io un po' più di destra, ma alla fine le due posizioni sono andate a collimare. È stato un passaggio normale e naturale. In un partito, a differenza di una lista civica, puoi esprimere la tua libertà all'interno di una linea che parte dal Comune e arriva alla nazione. Nelle civiche a volte uno la pensa in un modo, uno in un altro, e la libertà rischia di diventare un semplice sfogo”.
Il richiamo ai cattolici di Comba e il sostegno alle imprese
A dare un respiro più ampio all'adesione è stato il coordinatore regionale Fabrizio Comba, che ha ripreso un appello lanciato di recente: “Avevo detto che per il mondo cattolico Fratelli d'Italia è 'casa vostra', e Renato ha colto l'invito. Il nostro è un partito aperto e visionario, merito dell'atteggiamento che Giorgia Meloni ha tenuto in questi anni. Fratelli d'Italia è un porto sicuro per i cattolici: l'approccio è laico, ma noi non negoziamo i nostri valori fondanti, come la famiglia o il crocifisso, che è un riconoscimento culturale oltre che identitario. Siamo un partito che guarda ai più fragili ma che sa che per crescere bisogna sostenere chi fa impresa, dalle grandi aziende alle attività di vicinato, perché fare impresa è una funzione sociale che ridistribuisce ricchezza”.
Le elezioni comunali e la corsa a sindaco
Inevitabile, durante l'incontro, toccare il tema delle future elezioni amministrative, che decreteranno il successore di Maurizio Rasero. Alla domanda su una sua possibile candidatura a sindaco, Renato Berzano non si è tirato indietro: “Se mi candideranno, la mia disponibilità la darò all'interno del partito, quindi volentieri. Usciamo da 10 anni di amministrazione di centrodestra, la prossima tornata sarà complicata e bisognerà lavorare tanto per mantenere il consenso, perché i problemi sul tappeto ci sono ancora. Continuerò ad agire da tecnico, ma all'interno di una struttura politica, anche dicendo cose scomode come 'non ci sono i soldi', perché i piedi bisogna sempre tenerli per terra. È inutile volare alto se poi non riesci a realizzare le cose”.
Anche l'onorevole Marcello Coppo ha tenuto aperte tutte le porte per il futuro della coalizione: “Fratelli d'Italia ha diverse persone che possono fare il sindaco. Renato Berzano è uno di questi nomi, come posso esserlo io, Luigi o altri all'interno del partito. Riteniamo di poter esprimere serenamente il candidato sindaco qualora tocchi a noi. Ragioniamo all'interno della coalizione. Non sono un grande appassionato delle quote rosa, ma abbiamo anche donne capaci come Carlotta in Consiglio (Accomasso ndr) o Valentina Appiano di Asp. Per quanto mi riguarda, io sono a disposizione del partito: se mi vorrà a Roma, sarò a Roma, se mi vorrà qua, sarò qua. E non vedo, oggi, alcuna possibilità di elezioni anticipate”.