Attualità - 04 marzo 2026, 14:33

Gli “esperti per il Piemonte” aiutano Comuni e Province a districarsi nelle pratiche complesse

Un progetto nato col Pnrr, 370 interventi su energia, ambiente e semplificazione. La Regione spinge per una proroga nazionale

Gli “esperti per il Piemonte” aiutano Comuni e Province a districarsi nelle pratiche complesse

La Regione Piemonte rivendica il successo del progetto “Esperti per il Piemonte”, nato nel 2022 come “1000 Esperti” nell’ambito del Piano nazionale di ripresa e resilienza, e oggi al centro di una richiesta di proroga avanzata alla Camera dei deputati dalla Conferenza delle Regioni.

 Il programma mette a disposizione degli enti locali una squadra di tecnici specializzati per affiancarli nella semplificazione amministrativa e nella gestione delle pratiche più complesse, soprattutto in campo ambientale, energetico e infrastrutturale.

Sono 111 le amministrazioni piemontesi coinvolte finora, tra Comuni, Province, Unioni di Comuni e Regione, con oltre 370 interventi attivati: il 50% delle richieste è arrivato dalle Province, il 35% dai Comuni, mentre la parte restante riguarda Unioni e altri soggetti pubblici.

 Le attività si sono concentrate in particolare sulle energie rinnovabili (48% degli interventi), sulle bonifiche ambientali (15%) e sulle autorizzazioni e valutazioni ambientali (12%), con ricadute trasversali anche su rifiuti, concessioni idriche, infrastrutture e digitalizzazione dei procedimenti.

Un supporto gratuito e operativo negli uffici

Una delle caratteristiche più apprezzate del progetto è la gratuità del servizio per gli enti coinvolti: i costi degli esperti sono coperti interamente con le risorse del Pnrr, finanziato dal programma europeo Next Generation EU, all’interno del sub-investimento 2.2.1 dedicato all’assistenza tecnica a livello centrale e locale.

 Gli specialisti – ingegneri, tecnici ambientali, giuristi, profili amministrativi – lavorano fianco a fianco con gli uffici dei Comuni e delle Province, intervenendo direttamente sulle pratiche e sui procedimenti che richiedono competenze elevate o carichi di lavoro non sostenibili con il solo personale interno.

Nell’ultimo anno, in ambito semplificazioni e rafforzamento della capacità amministrativa, i consulenti hanno prodotto circa 50 elaborati, per oltre 1.000 pagine tra linee guida, schemi procedurali e documentazione operativa. Questo patrimonio di materiali è accessibile online, con l’obiettivo dichiarato di offrire strumenti riutilizzabili anche oltre il singolo intervento puntuale, in una logica di accompagnamento strutturale della pubblica amministrazione.

Le parole degli assessori: “Esigenza vera dei territori”

Al convegno “Collaborare per il territorio: attuare lo sviluppo sostenibile con la semplificazione amministrativa”, ospitato nel grattacielo della Regione Piemonte, sono intervenuti gli assessori regionali agli Enti locali Enrico Bussalino e alla Semplificazione dei percorsi amministrativi Gian Luca Vignale, insieme al direttore regionale per Ambiente, energia e territorio Angelo Robotto.

Bussalino, aprendo i lavori, ha definito l’iniziativa “concreta e fortemente radicata sul territorio”, ricordando che i tecnici esperti “intervengono direttamente nelle amministrazioni che richiedono assistenza, senza costi aggiuntivi e tramite un rapporto di reciproca collaborazione”.

 L’attività, ha sottolineato, si è consolidata nel corso degli anni ed è stata talmente apprezzata da portare a una proroga dal 2025 al 2026, su richiesta degli stessi enti beneficiari; per questo la Regione guarda ora a una prosecuzione del servizio, anche come modello esportabile ad altre realtà.

Vignale ha messo l’accento sul legame tra il lavoro degli esperti e la recente costituzione del settore regionale dedicato alla Semplificazione, spiegando che il progetto ha fatto emergere un bisogno chiaro: nella gestione delle pratiche complesse, in particolare nei piccoli e medi Comuni, esiste un’“esigenza vera di ricevere sostegno”

Proprio questa domanda dal basso ha spinto la Regione a strutturare meglio il presidio sulla semplificazione, trasformando un intervento emergenziale da Pnrr in un tassello di politica amministrativa più stabile.

Nel suo intervento, Paola Ferrario, dirigente del Settore Attività giuridica e amministrativa e PNRR 1000 Esperti, ha ricordato che la semplificazione non va intesa solo come riduzione di tempi o adempimenti, ma come “chiarificazione di ciò che la normativa non rende esplicito”: significa mettere a disposizione regole certe, modelli condivisi e percorsi interpretativi uniformi. 

Grazie alle task force multidisciplinari il progetto ha contribuito, secondo Ferrario, a rafforzare la capacità amministrativa degli enti, evidenziando come una pubblica amministrazione efficace nasca da reti solide e competenze condivise, più che da singole professionalità isolate.

Redazione

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A MARZO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
SU