Sanità - 05 marzo 2026, 17:50

Tumore al colon-retto, il mese della prevenzione passa dagli ospedali astigiani

Punti informativi a Nizza e ad Asti e visite gratuite: così l’Asl At spinge lo screening tra i 60 e i 69 anni

Tumore al colon-retto, il mese della prevenzione passa dagli ospedali astigiani

Marzo è il mese dedicato alla sensibilizzazione sul tumore del colon-retto, una neoplasia che rappresenta ancora oggi la seconda causa di morte per cancro in entrambi i sessi e che nel nostro Paese conta decine di migliaia di nuove diagnosi ogni anno. Una patologia in gran parte prevenibile, se intercettata in fase precoce, perché nel 90% dei casi si sviluppa dopo i 50 anni e spesso origina da piccoli polipi benigni che possono essere rimossi prima che degenerino. In questo contesto l’Asl At annuncia una serie di iniziative per promuovere l’adesione al programma regionale di screening “Prevenzione Serena”, con appuntamenti informativi e visite gratuite dedicati alla popolazione.

Lunedì 9 marzo il primo appuntamento a Nizza Monferrato

Il primo punto informativo sarà allestito lunedì 9 marzo, dalle 9 alle 15, al Presidio ospedaliero di Nizza Monferrato. Qui il personale della Struttura di Promozione della Salute e Coordinamento Screening, insieme alle équipe di Gastroenterologia ed Endoscopia digestiva e di Chirurgia generale, sarà a disposizione dei cittadini per chiarimenti, distribuzione di materiali e consigli pratici su prevenzione, sintomi da non sottovalutare e modalità di adesione allo screening. L’obiettivo è intercettare le persone nella fascia d’età più a rischio e accompagnarle, passo dopo passo, verso un percorso di controllo strutturato e gratuito.

L'equipe di Nizza

Venerdì 20 marzo visite gratuite al Cardinal Massaia

Il secondo appuntamento è fissato per venerdì 20 marzo, sempre dalle 9 alle 15, al piano -1 dell’ospedale Cardinal Massaia di Asti, dove verrà allestito un analogo punto informativo. Nella stessa mattinata il direttore della Gastroenterologia ed Endoscopia digestiva, Giovanni Valentini, effettuerà visite gastroenterologiche gratuite rivolte alle persone tra i 60 e i 69 anni. Per prenotarsi sono attivi i numeri 0141484049, 0141484052 e 0141484035, dalle 8.30 alle 14. L’iniziativa si inserisce nella strategia aziendale di avvicinare sempre più il servizio di colonscopia di screening ai cittadini, con un’unità dedicata attiva anche all’ospedale Santo Spirito di Nizza Monferrato.

Come funziona lo screening “Prevenzione Serena”

Lo screening per il tumore del colon-retto promosso da Prevenzione Serena – programma regionale gratuito di diagnosi precoce dei tumori della mammella, del collo dell’utero e del colon-retto – è offerto, in Piemonte, alle donne e agli uomini tra i 50 e i 69 anni. La procedura è semplice e non invasiva: si ritira in farmacia un kit con le istruzioni, si raccoglie a casa un piccolo campione di feci e lo si riconsegna nella stessa farmacia o in un’altra aderente sul territorio. Il test ricerca la presenza di sangue occulto fecale, che non è visibile a occhio nudo ma può essere il segnale di polipi o lesioni iniziali. In caso di positività, la persona viene contattata per una colonscopia di approfondimento completamente gratuita, da eseguire nelle strutture dell’Asl.

Le evidenze scientifiche indicano che uno screening ben organizzato, basato sulla ricerca del sangue occulto nelle feci ripetuta ogni due anni, può ridurre la mortalità per tumore del colon-retto fino al 30%, aumentando sensibilmente le probabilità di guarigione perché consente di intervenire quando la malattia è ancora in fase iniziale.

I numeri dell’Asl di Asti e i sintomi da non ignorare

Nel 2025, nella sola Asl di Asti, su una popolazione target di 25.418 assistiti invitati allo screening, hanno eseguito il test 11.785 persone, con un tasso di adesione pari al 46,4%: una percentuale che colloca l’azienda sanitaria tra le realtà più virtuose del Piemonte, ma che può e deve ancora crescere. All’interno del programma sono state svolte circa 800 colonscopie di approfondimento, molte delle quali hanno permesso di rimuovere polipi prima che si trasformassero in tumori o di diagnosticare la malattia in stadi molto precoci, quando le terapie sono più efficaci e meno invasive.

Lo staff di Prevenzione Serena ricorda anche l’importanza di non sottovalutare i cosiddetti “sintomi sentinella”: dolore addominale o rettale che persiste nel tempo, alterazioni dell’alvo (stitichezza o diarrea prolungate) e perdita di peso non spiegata meritano sempre un confronto con il medico di famiglia o con lo specialista. Lo screening, infatti, non sostituisce il parere clinico ma lo integra: aderire al programma quando si è in buona salute significa giocare d’anticipo e dare a sé stessi le maggiori chance possibili.

Per tutte le informazioni aggiornate sul programma, sulle modalità di accesso e sulle farmacie aderenti è possibile consultare la pagina dedicata dell’Asl At
 

Redazione

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