Vacanze Astigiane - 05 marzo 2026, 18:03

Vacanze Astigiane nella biodiversità della Val Sarmassa

Invito a partecipare, sabato prossimo, alla prima camminata tra verdi piaceri, punto di partenza per immergersi quanto prima negli altri Parchi e Riserve Naturali dell’Astigiano

Vacanze Astigiane nella biodiversità della Val Sarmassa

Le contingenti anomalie stagionali ci stanno accompagnando in primavera, già da giorni, tanto da, al netto di qualche dovuta preoccupazione sui sempre più evidenti cambiamenti climatici, farci iniziare a camminare nel mare verde che arricchisce gran parte dell’Astigiano.

Primavera anticipata che sabato prossimo, 7 marzo, invita nella biodiversità della Val Sarmassa, per il primo appuntamento botanico dell’anno nella Riserva Naturale, camminando sui suoi sentieri di bosco e in cresta di collina con lo spettacolo attorno. Camminata proposta dal Parco Paleontologico Territoriale dell’Astigiano in un luogo unico, chiamato un paio d'anni fa, non a caso, "mare verde" in una pubblicazione curata da Laurana Lajolo

Diversità biologica, quale varietà delle forme di vita animale e vegetale, inclusi ecosistemi, specie e geni, che abbonda dalle nostre parti. Il termine biodiversità, traduzione dall’inglese biodiversity, a sua volta abbreviazione di biological diversity, è stato promosso negli anni ‘80 dall'entomologo americano Edward Osborne Wilson, di cui consiglio la lettura di Formiche, edito da Adelphi, saggio romanzato che gli è valso il prestigioso Premio Pulitzer.

Biodiversità. Credo proprio sia questo uno dei valori territoriali dominanti, non solo nel fascino che gira attorno ad una delle nostre aree protette, la Riserva naturale Val Sarmassa. Dove ti giri è tutto diverso, nella costante che una volta c’era il mare, lo sappiamo tutti. Dalle nostre parti, qualche milione d’anni addietro, tutto era ricoperto d’acqua, pare fosse bassa, con fondali sabbiosi che hanno favorito l’accumulo di un mare, mai termine più consono, di testimonianze fossili, ma anche nella flora del posto. Flora che sa di mare, tra colonie di cisto e di orchidee selvatiche caratteristiche della macchia mediterranea. Per questo suggerisco caldamente di partecipare alla camminata proposta per sabato prossimo. Camminata in un mare verde, passo dopo passo a farsi aiutare nella scoperta di grandiosi intrecci tra natura e uomo, quelli che esprimono, con schiettezza e unicità, l’anima ed il carattere dell’Astigiano, alternando colline cariche di boschi a prati, campi e vigne. 

Prima camminata tra verdi piaceri, da vivere come punto di partenza per immergersi quanto prima anche negli altri Parchi e Riserve Naturali dell’Astigiano, importanti realtà non lontane una dall’altra, ma nettamente differenti tra loro. Luoghi spettacolari come il Parco Naturale di Rocchetta Tanaro, la prima area protetta, dal 1980. La sua storia è legata ai Marchesi di Incisa, con Mario Incisa Marchese della Rocchetta, fondatore e per molti anni presidente del WWF. Cinque anni dopo era nata la Riserva Naturale della Valle Andona, Valle Botto e Val Grande, istituita per salvaguardare e valorizzare il suo patrimonio paleontologico. Luogo incredibile dove, tra colline che si accavallano come onde, si nascondono innumerevoli conchiglie marine ancora intatte, testimonianza del mare che durante il Pliocene ricopriva tutto il Bacino Astiano. E poi, a tema biodiversità “fluviale “ e “lacustre”, da non perdersi le più recenti Riserva Naturale degli Stagni di Belangero, Riserva Naturale delle Rocche di Antignano, Riserva Naturale del Rio Bragna e Riserva Naturale del Paludo e dei Rivi di Moasca.

Insomma, tanti spunti per essere biodiversi e tornare a camminare, che fa solo bene, gratificando nel contempo gli addetti del marketing turistico locale che sulle esperienze outdoor contano molto per lo sviluppo dei flussi di visite e visitatori. Comunque, tanto per cominciare, iscrivetevi subito alla passeggiata nel mare verde di sabato. Basta contattare Fabiola Serra al 334 3431392 o il Parco Paleontologico allo 0141 592091.


 


 

Davide Palazzetti


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