La comunità energetica rinnovabile (CER) della Provincia di Asti è ufficialmente costituita ed è operativa, con l'obiettivo di supportare i comuni, le comunità collinari, gli enti pubblici e privati, i cittadini del territorio nella produzione e nella condivisione di energia pulita, sostenibile e a costi calmierati.
La presentazione ufficiale del progetto si è svolta venerdì 6 marzo nel salone consiliare della Provincia di Asti, ente capofila, alla presenza di sindaci, amministratori locali, tecnici comunali, gestori del settore energetico e rappresentanti del mondo dell'informazione. L'incontro ha rappresentato un momento di confronto e approfondimento sulle caratteristiche della comunità energetica e sulle modalità di adesione, segnando di fatto l'avvio della fase operativa e della ricerca di partner istituzionali per lo sviluppo dell'iniziativa.
La costituzione della CER è il risultato di un intenso lavoro amministrativo e tecnico-gestionale, necessario per adempiere a tutte le procedure previste dal codice dei contratti pubblici, affrontando un percorso complesso e innovativo per il territorio. Alla sua costituzione hanno dedicato tempo ed energie il compianto Paolo Morra, segretario generale; il complesso iter è stato seguito dopo la sua scomparsa dai dirigenti Edoardo Tobaldo e Michele Maldonese.
"Il progetto nasce in maniera apolitica, dalla collaborazione di stakeholder di primo piano a servizio della comunità e dei cittadini" , sottolinea il presidente Maurizio Rasero. "La Provincia di Asti aggiunge un ulteriore tassello nel proprio ruolo di ente di area vasta rafforzando il coordinamento delle politiche energetiche di interesse pubblico. La comunità energetica rappresenta quindi un'opportunità concreta, un'occasione da cogliere dai comuni, dalle piccole e medie imprese, dagli enti e associazioni, dai cittadini che vogliono contribuire alla transizione energetica del territorio."
La CER provinciale è uno strumento concreto: da oggi tutti i soggetti che aderiscono possono disporre di coordinamento organizzativo, copertura amministrativa e supporto tecnico-legislativo. "Un progetto strategico" , sottolinea il consigliere provinciale delegato all'Ambiente ed Energia Andrea Gamba, "che offre ai comuni un modello organizzato e sicuro per sviluppare la produzione di energia da fonti rinnovabili e favorire l'autoconsumo condiviso. Ringrazio il presidente e il consiglio della fiducia attribuita anche all'operato degli uffici." L'obiettivo è creare una rete territoriale capace di generare benefici ambientali, economici e sociali per tutta la provincia.
Un ruolo centrale nella progettazione tecnica e nell'organizzazione operativa è stato svolto dalla società Green Wolf CER di Pinerolo, che si è aggiudicata l'appalto per l'accompagnamento tecnico e gestionale della comunità energetica. L'amministratore delegato Stefano Bonino ha illustrato le tappe della costituzione, gli scopi della CER e le aspettative reciproche. "Abbiamo lavorato insieme alla Provincia per costruire un modello di comunità energetica a trazione pubblica, trasparente e sostenibile" , dice l'ingegner Bonino, "che possa coinvolgere progressivamente enti pubblici, cittadini, imprese e associazioni del territorio. L'obiettivo è attivare, nel più breve tempo possibile, le configurazioni energetiche e avviare la produzione e condivisione di energia rinnovabile."
La comunità energetica della Provincia di Asti si configura come una piattaforma aperta e volontaria, alla quale possono aderire progressivamente comuni, cittadini, enti del terzo settore, associazioni e imprese locali, contribuendo allo sviluppo di un sistema energetico territoriale più sostenibile, efficiente e partecipato. I punti che definiscono il percorso attuato con la Provincia includono: la definizione del modello di CER a trazione pubblica, la definizione della struttura giuridica e degli organi di governance pubblica, l'analisi del territorio e delle ventuno cabine primarie della provincia e l'individuazione delle superfici pubbliche disponibili per la realizzazione di nuovi impianti che utilizzano fonti di energia rinnovabili.
Nel corso dell'incontro, l'amministratore delegato ha illustrato gli aspetti tecnici e procedurali che accompagneranno l'avvio operativo, evidenziando le opportunità offerte dal Conto Termico 3.0, incentivo gestito dal GSE destinato a sostenere interventi di efficientamento energetico e la produzione di energia termica da fonti rinnovabili. Lo strumento consente di ridurre i consumi e i costi energetici recuperando parte degli investimenti attraverso contributi erogati in una o più soluzioni, creando importanti sinergie con il modello delle comunità energetiche.
Dal punto di vista operativo, dopo l'aggiudicazione della procedura di gara verrà costituita una fondazione di partecipazione con governance a maggioranza pubblica, alla quale sarà possibile aderire gratuitamente tramite un portale dedicato. Seguiranno la progettazione e la realizzazione dei primi impianti di produzione di energia rinnovabile e l'attivazione delle configurazioni CER sul territorio.
Attualmente in provincia sono già state avviate otto configurazioni di comunità energetica, due delle quali operative, con circa 2 MW di potenza fotovoltaica e una produzione stimata di 2,3 GWh di energia pulita destinata alla condivisione tra i membri. Questo primo nucleo consentirà alla comunità energetica provinciale di essere operativa fin da subito, integrando progressivamente nuovi impianti, soggetti aderenti e interventi di efficientamento energetico sostenuti anche dagli incentivi del Conto Termico.







